Vista di Malaga
Andalusia,  Itinerario Andalusia,  Old Sweet Europe

Una settimana in Andalusia!

Se siete già stati in Spagna, magari a Madrid o a Barcellona, preparatevi…l’Andalusia è completamente diversa da tutto ciò che potreste aspettarvi!
In effetti, rispetto alle altre più famose città spagnole, le piccole cittadine andaluse hanno uno stile completamente diverso, probabilmente anche a causa della commistione tra la cultura europea e quella araba.

Per lungo tempo, infatti, queste terre furono possedimento musulmano e, proprio durante il regno islamico, vissero il loro periodo di massimo splendore, sia economico che artistico.

Nel XIII secolo, però, venne avviata la cosiddetta “reconquista” da parte dei re di Castiglia, che si concluse solo nel 1492, con la presa di Granada da parte dei Re Cattolici, Ferdinando e Isabella d’Aragona.

Nonostante siano passati secoli, in tali luoghi si respira ancora questo mix di culture, cosa che rende le cittadine andalusse dei posti davvero unici al mondo!

Se questa breve descrizione vi ha fatto venir voglia di partire, ecco a voi qualche suggerimento pratico!

Come arrivare:
Sicuramente dall’Italia (noi partivamo da Milano), il mezzo con cui raggiungere più velocemente ed economicamente l’Andalusia è l’aereo. Ryanair mette a disposizione diversi voli economici e, se vi muovete per tempo, potete pagare un viaggio andata e ritorno anche intorno ai 40 €.
Volendo fare un percorso itinerante, noi abbiamo scelto di partire da Malaga e di terminare il giro a Siviglia. Si potrebbe fare anche l’inverso, ovviamente, ma in questo caso abbiamo optato per le città che avevano gli orari dei volo più comodi (se avessimo fatto il contrario, infatti, saremmo arrivati in serata a Siviglia e ripartiti in mattina da Malaga, perdendo quasi due preziosi giorni!).

Periodo di visita:
L’Andalusia è un posto famoso per il suo clima sempre mite, ma purtroppo, durante l’estate, il caldo si fa quasi insopportaile, essendo la parte della Spagna più vicina all’Africa!
Per questo è sconsigliato visitarla nei periodi più torridi, in particolare da luglio a settembre. Sono sicuramente da preferire i mesi primaverili e autunnali, ma anche d’inverno, nonostante le temperature siano più rigide, è comunque godibile.
Io, ad esempio, ci sono stata a Febbraio e, nonostante la nevicata che ha sorpreso non solo me ma gli stessi andalusi (non vedevano la neve da 60 anni!), non ho patito particolarmente il freddo.

Documenti:
Essendo una meta europea non è necessario alcun documento particolare, se non la vostra carta d’identità.

Mezzi di trasporto in loco:
Se si decide di viaggiare in Andalusia, ha poco senso rimanere “stanziali”, ma è indubbiamente meglio organizzare un breve viaggio itinerante in tutte le città più significative.
Per spostarvi potete senza dubbio noleggiare una macchina (che vi darà più libertà e rapidità nei tempi di spostamento), ma siccome sono tutte tratte piuttosto brevi, io vi consiglio di affidarvi ai mezzi locali (bus e treni), che sono indubbiamente pratici e comodi.
Il mio ragazzo ed io, per viaggiare, abbiamo scelto di muoverci principalmente coi bus, che sono più economici, ma il treno ci è stato indispensabile per la tratta tra Ronda e Granada, altrimenti prive di collegamenti.
Le compagnie di viaggio principali sono Alsa e Los Amarillos mentre, per quanto riguarda i treni, ci siamo affiadti al sito della Renfe.
Non abbiamo ritenuto necessario acquistare i biglietti in anticipo, visto che, per quasi tutte le tratte, le partenze sono abbastanza frequenti.

Hotel:
Noi abbiamo viaggiato in bassa stagione (siamo partiti a febbraio) e, perciò, abbiamo trovato degli hotel anche molto belli a prezzi abbastanza convenienti.
Devo dire che ci siamo trovati bene in tutti quanti e li consiglio sia per pulizia che per posizione.
L’unico su cui ho qualche dubbio è quello di Siviglia: per carità, era pulito e abbastanza comodo, ma il grande (grandissimo!) difetto era che il condizionatore era a pagamento (ben 5€ al giorno che, in proporzione con il prezzo della stanza, era un vero furto!). Noi abbiamo avuto la (s)fortuna di capitare nel primo inverno dopo 60 anni in cui in Andalusia ha fatto davvero freddo e, considerando che gli albergatori hanno avuto la brillante idea di tenere spalancate le finestre della nostra stanza da mattino a sera, quando siamo arrivati, abbiamo trovato la nostra camera gelida. Praticamente, per non morire assiedrati, si era obbligati a “comprare” il telecomando per azionare il riscaldamento…una bella presa in giro!!

Booking.com

Musei/Attrazioni:
Tutte le attrazioni delle cittadine andaluse sono facilmente visitabili e potete comprare i biglietti d’ingresso al momento.
L’unica per cui vi consiglio di muovervi con laaaargo anticipo è l’Alhambra di Granada. Purtroppo, uno degli edifici che la compongono (il Palacios Nazaríes) è ad ingresso limitato e ci sono turni di accesso ogni mezz’ora perciò, se non prenotate i vostri biglietti da casa, rischiate (specialmente nei periodi di alta stagione) di non trovare più alcuna disponibilità. E sarebbe un vero peccato, considerando che questo è uno dei posti più belli e magici di tutta l’Andalusia!

Percorso:
Come potete vedere dallo schema che ho realizzato, nel giro di una settimana siamo riusciti a visitare parecchie città (essendo piccoline, si girano facilmente in poco tempo).
Partendo da Malaga (città natale di Picasso), ci siamo spostati prima a Ronda (famosa per il suo orrido e per il ponte altissimo che vi si affaccia) e, da lì, abbiamo raggiunto Granada. Qui siamo rimasti un paio di giorni, per poter visitare sia l’Alhambra (che richiede, di suo, almeno mezza giornata), sia per girare con calma la città.
Da Granada, poi, abbiamo fatto una breve tappa a Cordoba (mezza giornata per visitarla è più che sufficiente…anche se, una volta entrati nella Mezquita, sarà davvero difficile volerne uscire per quanto è bella!) ed, infine, abbiamo raggiunto Siviglia, meta finale del nostro viaggio! Quest’ultima, forse, avrebbe meritato un giorno in più…ma diciamo che il non aver visto tutto è una buona scusa per decidere di tornarci al più presto!

Itinerario Andalusia
Itinerario Andalusia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *