LA Skyscrapers
Los Angeles,  USA on the road,  West Coast

Un week – end a Los Angeles, tra location cinematografiche, grattacieli e molto altro!

Siamo ormai giunti all’ultima tappa del nostro tour californiano.
Dopo aver viaggiato in lungo e in largo per uno degli stati più famosi degli USA, abbiamo deciso di concederci due giorni di tregua nella “città degli angeli”.

LA Skyscrapers
Los Angeles Skyscrapers

Pensando di aver fatto la scelta giusta (e meravigliandoci dei costi irrisori), la mia amica ed io avevamo deciso di soggiornare nella “Downtown”, ma ci siamo accorte subito del perché non fosse una zona molto gettonata. Già dopo il primo giretto serale, ci siamo rese conto che era un “tantino” malfamata!

Ad aumentare la nostra inquietudine è stata anche una scultura, che noi inizialmente avevamo scambiato per un uomo in carne ed ossa! L’opera, intitolata Corporate Head e realizzata da Terry Allen, mostra un uomo d’affari con la valigetta in mano, la cui testa è letteralmente inglobata nell’edificio in cui si trova. Nell’intento dell’artista, essa voleva essere un modo per sottolineare l’impotenza dei business man americani, fagocitati dal loro lavoro…nella pratica, però, è riuscita soltanto a spaventare due povere fanciulle italiane!

Corporate Head
Corporate Head

Nonostante ci fossimo messe in tiro per goderci le nostre ultime serate californiane, abbiamo quindi preferito mangiare nel primo posto aperto vicino all’hotel e poi rientrare subito!

Devo riconoscere, però, che di giorno non era poi così male passeggiare per le strade del centro…dopo i “bagordi serali”, la città era abbastanza sonnacchiosa e ci siamo potute godere un tranquillo giro tra edifici moderni e grattacieli.

Municipio di Los Angeles
Municipio di Los Angeles

La parte più bella è stata sicuramente quella intorno al quartiere delle arti, a partire da Pershing Square. Questa piazza è stata realizzate di recente, proprio allo scopo di riqualificare la Downtown, favorendo la socializzazione (grazie a tavoli per gli scacchi e aree gioco per bambini). È caratterizzata da tantissimi monumenti dalle forme e dai colori vivaci, che la rendono unica e particolare.

Pershing Square
Pershing Square
Pershing Square
Pershing Square
Pershing Square
Pershing Square

Altro punto di interesse è poi il MOCA, il Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles. Noi non siamo entrate, ma ci siamo comunque fermate ad osservare la stranissima scultura composta da pezzi di aeroplano, collocata proprio nella piazzetta davanti all’ingresso!

MOCA
MOCA

Proseguendo la passeggiata, abbiamo poi incrociato l’imponente Cattedrale di Nostra Signora degli Angeli, costruita in stile postmoderno tra il 1998 e il 2002, per sostituire la precedente cattedrale di Santa Bibiana (distrutta da un terremoto). Per via del suo aspetto particolare, e anche per gli elevati costi di costruzione, ricevette numerose critiche, ma oggi è una delle chiese madri più importanti del paese.

Cattedrale di Nostra Signora degli Angeli
Cattedrale di Nostra Signora degli Angeli
Cattedrale di Nostra Signora degli Angeli
Cattedrale di Nostra Signora degli Angeli

Quando siamo andate noi era in corso una celebrazione, con un bravissimo (e anche molto scenografico) coro Gospel, perciò non ci siamo azzardate a visitarla, anche se ci è dispiaciuto esserci perse il mausoleo sotterraneo, con reliquie di santi martiri e con le tombe di attori famosi, tra cui Gregory Peck.

L’edificio più affascinante di tutto questo percorso, però, è stato sicuramente lui…la Walt Disney Concert Hall, un capolavoro di architettura decostruttivista, firmato da Frank Gehry nel 2003.
Il nome è dovuto al fatto che, a finanziare i lavori, fu proprio la vedova del grande disegnatore, Lillian Disney, che voleva donare una sala da concerto alla Los Angeles Philharmonic.
Ghery pare si sia ispirato proprio ai gusti della signora per realizzare l’edificio, che infatti ha la forma di una rosa (fiore molto amato dalla donna) e di una barca a vela sospinta dal vento.

Walt Disney Concert Hall
Walt Disney Concert Hall

La Walt Disney Concert Hall è solo una piccola parte dell’immenso Music Center di Los Angeles, composto da tantissime altre sale teatrali, situate lì nelle vicinanze.
Tra tutte, spicca indubbiamente l’Ahmanson Theatre, con la sua superficie bianca, tutta riccamente decorata.

Ahmanson Theatre
Ahmanson Theatre

Sempre nella Downtown, ma lontano dallo sfarzo di questi edifici moderni, si trova anche un piccolo spaccato popolare messicano: El Pueblo.
Il quartiere è stato il centro della città fino alla metà dell’800 ed ormai è riconosciuto come un monumento storico.

Consolato del Messico
Consolato del Messico
Olvera Street
El Pueblo, Olvera Street

La strada più famosa è la Olvera Street, ravvivata al centro da un coloratissimo mercato messicano. Proprio qui si trova anche la Avila Adobe, ossia la più vecchia residenza di Los Angeles, risalente al 1818.

Olvera Street
Olvera Street
Avila Adobe
Avila Adobe

Una volta concluso anche il giro della Downtown, abbiamo ripreso la nostra fidata macchina e ci siamo messe ad splorare anche i quartieri periferici.

La prima tappa (strano, ma vero, per due “a-sportive” come noi!) è stato lo Staples Center. Per gli appassionati di basket questa è la “mecca”, in quanto è qui che ha sede la squadra dei Los Angeles Lakers, una delle più forti dell’NBA!

Staples Center
Staples Center
Statue Lakers Staples Center
Statue Lakers Staples Center

Dopo aver fatto le foto di rito alle statue degli (a noi sconosciuti) cestisti e dopo aver preso qualche regalino da portare agli amici fanatici di sport, ci siamo subito spostate verso luoghi più “ameni”…ossia Rodeo Drive!!

Rodeo Drive Sign
Rodeo Drive Sign
Rodeo Drive
Rodeo Drive

Da appassionatissime di Pretty Woman, ci siamo incamminate prima lungo la strada dello shopping di lusso più famosa al mondo e poi abbiamo ricercato tutte le location dove era stato girato il film!
Abbiamo trovato l’hotel dove soggiornava Richard Gere, il negozio con le commesse antipatiche e, sopratutto, l’appartamento (oggi hotel) dove abitava Julia Roberts, con la scala antincendio (ahimé riverniciata), nella quale i due protagonisti si baciano appassionatamente alla fine del film! Può sembrare assurdo, ma per me è stato davvero emozionante!

Hotel Pretty Woman
Hotel Pretty Woman
Negozio Rodeo Drive Pretty Woman
Negozio Rodeo Drive Pretty Woman
Appartamento di Vivian in Pretty Woman
Appartamento di Vivian in Pretty Woman
Scala antincendio Pretty Woman
Scala antincendio Pretty Woman

E, sempre a proposito di “location cinematografiche”, visto che eravamo a Los Angeles, come non andare a Beverly Hills? Da teenager degli anni ’90, dovevamo vedere assolutamente la casa di Brendon e Brenda che però, strano ma vero, non si trovava affatto nel famoso quartiere…il set era ambientato da tutt’altra parte!
Per fortuna internet è venuto in nostro soccorso e siamo riuscite a localizzarla…così abbiamo potuto finalmente scattare una foto a quella che è stata una delle case più famose degli anni ’90!

Casa Walsh, Beverly Hills 90210
Casa Walsh, Beverly Hills 90210

Dopo tutta questa fatica, una merenda era d’obbligo e così ci siamo fermate in una delle nostre pasticcerie preferite…Magnolia Bakery!!
Tre cupcake colorate erano ciò che ci voleva per riprendere il giro con più energia!!

Cupcakes
Cupcakes

Una volta ritrovate le forze, ci siamo dirette verso l’ultima tappa della giornata…Hollywood!!
Purtroppo la scritta la si può osservare solo da lontano, ma in compenso è molto bello poter girare in quei luoghi che, ogni anno, sono affollati dalle celebrities internazionali più conosciute!

Hollywood
Hollywood

La famosa Hollywood Boulevard è sicuramente suggestiva, con tutte le stelle che ne decorano la pavimentazione, nelle quali si leggono i nomi di miti del cinema, della musica, della TV e persino di personaggi di fantasia (come Topolino o Shrek!).

Stelle Hollywood Boulevard
Stelle Hollywood Boulevard
Stelle Hollywood Boulevard
Stelle Hollywood Boulevard

Proprio lungo la “Walk of Fame” si trova il Chinese Theatre, divenuto noto ai più per i blocchi di cemento del piazzale antistante. Essi, infatti, sono tutti incisi con le firme e le impronte di mani e piedi di numerose star, dal 1920 a oggi.

Chinese Theatre
Chinese Theatre
Impronte al Chinese Theatre
Impronte al Chinese Theatre
Impronte al Chinese Theatre
Impronte al Chinese Theatre
Impronte Harry Potter al Chinese Theatre
Impronte Harry Potter al Chinese Theatre

Pochissimi metri più avanti, si trova anche il Dolby Theatre. Forse meno bello dal punto di vista architettonico, è però il più importante tra tutti quelli della strada, considerando che è proprio qui che ogni febbraio si celebra la famosa Notte degli Oscar.
Purtroppo non si può entrare nella sala, ma noi ci siamo accontentate di curiosare nell’androne dove, su tutte le colonne, sono riportati, anno per anno, i vincitori della categoria “Miglior film”.

Dolby Theatre
Dolby Theatre
Dolby Theatre
Dolby Theatre

Dopo tutta queste visite, era ormai arrivato il momento di riposare e perciò abbiamo rimandato al giorno dopo, l’ultimo del nostro viaggio, le altre cose che ci erano rimaste da vedere.

Innanzi tutto, la mattina successiva, abbiamo pensato di fare un giro nei quartieri più lontani, come Long Beach.

Una delle prime attrazioni che abbiamo incontrato è stata la RMS Queen Mary, un transatlantico che percorreva la rotta Southampton-Cherbourg-New York tra il 1936 ed il 1967.

Queen Mary Long Beach
Queen Mary Long Beach

Dopo averla vista (solo dall’esterno), ci siamo godute una passeggiata per il sobborgo chiamato Naples, conosciuto sopratutto per il suo grande canale navigabile con le…gondole!

Naples
Naples

Mi sa che gli americani hanno un’idea un po’ confusionaria dell’Italia, visto che le gondole non sono napoletane, ma veneziane!
Ed, inoltre, temo che non sappiano nemmeno come sono fatte, visto che lì, col termine “gondola”, si intende una specie di surf con remo!
Decisamente originale!!

Naples
Naples
Naples
Naples
Naples
Naples

Visto che ci trovavamo nelle “vicinanze” (per modo di dire, visto che L.A. è immensa!) di Disneyland, abbiamo pensato di andare a curiosare, visto che questa è stato il primo parco di divertimenti e l’unico ad esser stato inaugurato da Walt Disney in persona, nel 1955.

Mentre facevamo il nostro percorso in macchina, ci siamo chieste come fosse possibile che il navigatore segnasse pochi minuti all’arrivo e noi non vedessimo ancora nient’altro che case.
In effetti sembra strano ma, ad un certo punto, ci siamo accorte che qualcosa di diverso c’era…non le case, ma i nomi delle vie! Infatti, ad un certo punto, i cartelli stradali sono cambiati e ci siamo ritrovate nel bel mezzo della…Magic Way!

Magic Way
Magic Way

Seguendola, finalmente abbiamo raggiunto un parcheggio e l’ingresso del parco di divertimenti che, comunque, rimaneva nascosto tra edifici e boscaglia!

Stazione di Disneyland
Stazione di Disneyland

Dopo una veloce riflessione, abbiamo preferito non entrare, considerando che mancavano poche ore alla partenza e che avremmo sprecato il (costosissimo!) biglietto. Quindi ci siamo accontentate di vedere da fuori la nota “stazione ferroviaria”, con l’aiuola raffigurante Topolino, e di fare un giro per i negozietti della Downtown Disney, accessibili dall’esterno del parco.

Downtown Disney
Downtown Disney
Disneyland
Disneyland
Negozi Disneyland
Negozi Disneyland

Quello più curioso è stato sicuramente il negozio della Lego, con tutti i personaggi dei film d’animazione ricostruiti a grandezza più che naturale!
Un po’ tristi per aver visto solo da lontano il “posto più felice al mondo”, siamo rientrate verso il centro per un ultimo giretto.

Negozio Lego Disneyland
Negozio Lego Disneyland

Abbiamo visto (solo da fuori, perché ormai era in chiusura), il Los Angeles County Museum of Art, davanti al quale si trova l’iconica installazione “Urban Light” (comparsa in numerosi film).

Los Angeles County Museum
Los Angeles County Museum of Art
Los Angeles County Museum
Megalite, Los Angeles County Museum of Art
Urban Lights, Los Angeles County Museum
Urban Lights, Los Angeles County Museum of Art

Da lì ci siamo spostate al George C. Page Museum, il museo di storia naturale, anch’esso, purtroppo, chiuso.
Abbiamo potuto, però, passeggiare nel vicino parco, in cui si trovano alcune statue di animali preistorici: la più conosciuta (e forse anche la più inquietante) è quella che raffigura dei mammuth che stanno affogando in una pozza di catrame!

George C. Page Museum
George C. Page Museum
Mammuth, George C. Page Museum
Mammuth, George C. Page Museum

Per risollevarci il morale, vista l’imminente partenza, siamo quindi ritornate a farci un giretto per la Hollywood Boulevard.
Shoppingare nei negozietti e guardare tutta la gente che curiosa in giro alla ricerca di qualche star è stata sicuramente la degna conclusione di una vacanza bella e ricca di avventure, come poche altre!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *