Yosemite - Glacier Point - Half Dome
June Lake e Yosemite,  USA on the road,  West Coast

Un viaggio nella natura: June Lake e lo Yosemite Park

La scorsa settimana eravamo rimasti all’arrivo a June Lake, un paesino di montagna, che si trova vicino ad un lago da cui prende il nome. Dubito sia riportato sulle guide turistiche degli USA ed, in effetti, non ha alcun elemento di rilievo, a meno che non siate appassionati di caccia, pesca o sci.

June Lake
June Lake
June Lake
June Lake

Però vi confesserò che, come nel caso di Williams, anche questo villaggio è rimasto nel mio cuore. È in una zona montuosa e, proprio come la cittadina in Arizona, la sua vita si svolge tutta lungo una strada, anche se stavolta non è dritta, ma piena di tornanti.
Noi, avendolo visitato d’estate, siamo state subito accolte da un gruppo di dolcissimi cerbiatti, che lì possono girare liberamente.

June Lake - Cerbiatto
June Lake – Cerbiatto

Non sono mai stata una grande amante della natura incontaminata, ma devo dire che quel posto ha scalfito un pezzettino del mio cuore, tutto cemento e grattacieli.
Per dormire, una delle poche possibilità che avevamo, era quella di prendere in affitto un piccolo appartamento, in una delle tipiche casette di montagna, tutta fatta di legno. Devo dire che è stato uno dei posti più comodi e attrezzati tra quelli in cui ci siamo fermate!

June Lake - Residence
June Lake – Residence

Giusto lì vicino, avevamo anche un delizioso pub, di quelli in stile americano. Ed è proprio all’interno del Tiger Cafè che ho mangiato l’hamburger che per ora resta imbattuto nei miei ricordi, rispetto a tutti quelli (e sono stati tanti!) che ho assaggiato negli USA. Al suo interno, oltre alla carne macinata, c’era dell’ottimo pastrami (che ho scoperto poi essere una sorta di affettato, tipico della Romania)…il tutto accompagnato dalle patatine speciali del posto che erano assolutamente meravigliose! Devo dire che sono uscita da quel locale sazia e soddisfatta!

June Lake - Tiger Cafe
June Lake – Tiger Cafe
June Lake - Tiger Cafe - Hamburger al Pastrami
June Lake – Tiger Cafe – Hamburger al Pastrami

La cosa più bella di tutte, però, è stata la passeggiata che abbiamo fatto dopo cena…spostandoci giusto una strada più indietro rispetto a quella della nostra casetta, si è aperto davanti a noi un prato gigantesco e, nel buio completo in cui ci siamo trovate, abbiamo potuto osservare una delle stellate più limpide che io abbia mai visto.
Purtroppo, non essendo capace di impostare correttamente la fotocamera, non sono riuscita a fotografare quella meraviglia, ma il suo ricordo mi è stampato ancora chiaramente nella memoria!

E anche la mattina successiva ci ha riservato delle piccole sorprese! Infatti, non avendo nulla per prepararci la colazione in casa, siamo andate in una piccola caffetteria lì vicino, chiamata Cathy’s Candy. Sembrava di essere all’interno della serie “Una mamma per amica”. Il locale era tutto in legno, con peluche e addobbi vari che lo rendevano molto accogliente. Inoltre ogni dolcetto era fatto a mano: la torta che abbiamo scelto noi, ad esempio, era stata appena sfornata dalla nonna (se ricordo bene!) della proprietaria.
Un ambiente informale e delizioso, da cui è stato difficile separarsi per riprendere il cammino!

Dopo colazione, infatti, la nostra Yaris ci ha portate nuovamente all’avventura, sempre su strade di montagna, visto che la nostra tappa successiva era il parco dello Yosemite!
La prima sosta è stata a Olmsted Point, un punto panoramico sulla Tioga Road, che permette di avere un primo impatto visivo con i bellissimi monti che circondano lo Yosemite.

Yosemite - Olmsted Point
Yosemite – Olmsted Point

C’era anche la possibiltà di incamminarsi per un sentiero ma, come ormai immaginerete, non essendo un’atleta provetta, ho preferito risalire sulla mia auto e riprendere la strada.

Yosemite - Olmsted Point Trail
Yosemite – Olmsted Point Trail

Seconda tappa è stata il Tuolumne Grove Trailhead. Era impossibile tornare a casa dopo un viaggio in California senza aver visto nemmeno una sequoia. Perciò abbiamo deciso di fare il percorso (decisamente leggero e affrontabile anche dai meno sportivi) tra i grandi alberi dello Yosemite.
Devo dire che le sequoie sono davvero impressionanti. Possono raggiungere fino a 95 metri d’altezza e 9 metri di larghezza del tronco. Non è stato l’uomo a inventare i grattacieli, ma la natura stessa!

Yosemite - Tuolumne Grove Trail
Yosemite – Tuolumne Grove Trail
Yosemite - Tuolumne Grove Trail
Yosemite – Tuolumne Grove Trail

Durante la nostra passeggiata, ci è capitato di vederne più di una “sradicata” con, ben in vista, le sue radici così grandi e nodose; altre, invece, erano addirittura “attraversabili”, visto che, per mano umana stavolta, erano stati scavati dei passaggi all’interno dei tronchi.

Ogni tanto, camminando, si poteva incontrare anche qualche simpatico scoiattolo (probabilmente l’unico essere vivente autorizzato ad abitare in questi giganti).
Uno di loro ci ha fatto compagnia anche in seguito, quando ci siamo fermate per il pranzo: evidentemente doveva essere abituato a chiedere qualche briciola di cibo a tutti i campeggiatori, visto che era decisamente “pasciuto”!

Oltre ad animaletti più piccoli e innocui, però, visitando il parco abbiamo scoperto che c’erano anche altri “abitanti”, ben più pericolosi. Infatti pare che nello Yosemite girino tranquillamente i tipici orsi bruni della California!

Yosemite - Cartello Attenzione Orsi
Yosemite – Cartello Attenzione Orsi

Quando siamo andate a registrarci al campeggio per avere le chiavi della nostra tenda (che, a dire il vero, somigliava più ad un bungalow per quanto era attrezzata!), abbiamo dovuto subito firmare una liberatoria nella quale dichiaravamo di essere al corrente dei pericoli legati agli orsi. Inoltre ci han fatto vedere un video esplicativo su come comportarsi nel caso di un “incontro ravvicinato” e ci hanno obbligato a lasciare il nostro cibo (acqua compresa!) non in macchina ma in apposite food box al di fuori di ciascuna tenda. Infatti pare che gli orsi non resistano all’odore del cibo e, per evitare che aggrediscano i visitatori, il camping ha messo a disposizione questi piccoli depositi che l’orso, in caso, può tentare di scardinare, senza portare danno al campeggiatore!

Yosemite Village - Tenda
Yosemite Village – Tenda e Food box

Devo dire che, la mia amica ed io un po’ abbiamo “tremato”, visto che i nostri zaini erano pieni non solo di viveri (che pensavamo fossero necessari, trovandoci nel bel mezzo di un bosco), ma anche di dolciumi vari (siamo entrambe molto golose!).
Per fortuna, però, non abbiamo subito attacchi e, così, abbiamo potuto riposarci in tranquillità…anche se patendo il freddo!
[NB: se doveste fare tappa allo Yosemite Village anche voi, assicuratevi che la vostra tenda sia riscaldata!]

Il mattino dopo, abbiamo completato il nostro percorso facendo l’ultima tappa a Glacier Point.

Yosemite - Glacier Point - Half Dome
Yosemite – Glacier Point – Half Dome
Yosemite - Glacier Point
Yosemite – Glacier Point – Waterfall

Glacier Point è il punto più alto di tutto il parco e, manco a dirlo, è comodamente raggiungibile in auto, tramite una bella strada asfaltata! Poca fatica e tanta resa penso sia il motto degli americani!
Una volta arrivate anche a noi sulla cima, devo ammettere che il panorama è stato davvero mozzafiato: davanti a noi si trovava la famosa Half Dome, una roccia granitica alta quasi 2700 mt, così chiamata per via della sua forma. Un lato, infatti, è liscio mentre l’altro è stondato, proprio come se fosse una cupola divisa a metà.
Questa roccia è diventata iconica, tanto che persino alcuni marchi famosi, come la North Face, l’hanno resa il proprio simbolo.
Poterla osservare dal vivo, nel mezzo di quella grande vallata è stato uno spettacolo unico! Devo dire che questo viaggio mi ha riservato proprio delle grandissime sorprese!

Yosemite - Glacier Point - Half Dome
Yosemite – Glacier Point – Half Dome

Con lo Yosemite, si è conclusa la parte più naturalistica del nostro percorso. Infatti, dopo tanti parchi, era giunta l’ora di tornare alle città e i grattacieli e lo abbiamo fatto con una tappa d’eccezione: San Francisco!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *