Mono Lake
Mono Lake e Bodie,  USA on the road,  West Coast

Un viaggio nel Far West, dalla zona dei laghi alla città fantasma di Bodie!

Lasciata alle spalle la Death Valley e la poco interessante Bishop, la mia amica ed io ci siamo dirette verso la zona dei laghi, per una giornata piena di cose da fare e da vedere!

La prima tappa è stata Devils Postpile, un parco nazionale collocato vicino alla Mammoth Mountain, che nel periodo invernale è una nota stazione sciistica.

Mammoth Mountain
Mammoth Mountain

A rendere famosa questa zona è la sua particolarissima formazione rocciosa, composta da colonne di basalto poligonali alte fino a 18 metri, originate dal raffreddamento di colate laviche.

Devil's Postpile
Devil’s Postpile

Per poterle raggiungere, siamo state obbligate a lasciare l’auto al Mountain Adventure Center, per prendere una navetta a pagamento che ci ha portate fino all’inizio della camminata. La passeggiata che conduce alle colonne è abbastanza breve e fattibile anche per i meno allenati e lo spettacolo che naturalistico in cui ci si imbatte è davvero unico!

Devil's Postpile
Devil’s Postpile
Devil's Postpile
Devil’s Postpile

Inoltre, è possibile persino salire in cima a queste colonne che, essendo tutte accostate le une alle altre, con le loro forme geometriche, creano una superficie che ricorda quasi la pavimentazione di una chiesa.

Devil's Postpile
Devil’s Postpile

Se avete tempo e voglia di passeggiare, si può allungare di circa un’ora il percorso, fino ad arrivare alle Rainbow Falls, che pare siano uno spettacolo davvero affascinante da ammirare.
Noi, però, avendo un programma ancora molto fitto, abbiamo preferito rientrare al punto di partenza per concederci una breve sosta e proseguire il nostro percorso.

Dopo pranzo, infatti, ci siamo dirette a Mono Lake, un lago alcalino di origine vulcanica, forse il secondo più antico di tutto il Nord America.
A causa delle sue acque dall’alta concentrazione salina, intorno alla costa, si sono sviluppate delle concrezioni calcaree abbastanza particolari, che rendono la superficie del lago simile ad un paesaggio lunare.

Mono Lake
Mono Lake

Probabilmente è per via di questo suo aspetto così particolare che i Pink Floyd decisero di ambientare qui una delle foto da inserire all’interno del loro album “Wish You Were Here”.

Mono Lake
Mono Lake

Dopo aver scattato numerose foto anche noi, negli altrettanti numerosi view point che attorniano il lago, abbiamo di nuovo ripreso il viaggio per arrivare in uno dei luoghi più curiosi di tutta la California…la città fantasma di Bodie!

Bodie Ghost Town
Bodie Ghost Town

Bodie, nata verso la metà dell’800 come piccolo centro minerario, aveva iniziato a crescere d’importanza verso il finire del secolo, nel 1876, quando nelle sue vicinanze venne trovato un giacimento aurifero. Furono in molti, quindi, ad accorrere in città e, negli anni ’80 dell’800, pare che la popolazione fosse arrivata a circa 7000 abitanti.
Questo fece sì che Bodie si arricchisse di molti tipi di servizi: ferrovia, banche, scuole, prigioni e sopratutto saloon.
Purtroppo, però, la sua fortuna fu di breve durata, visto che già a partire dal 1912 la città venne lentamente abbandonata e, durante il periodo della seconda guerra mondiale, venne chiusa anche l’ultima miniera.
Nel 1962 le venne riconosciuto il valore di “Parco storico dello Stato” e da allora è possibile visitarla, così come abbiamo fatto noi, durante tutto l’anno.

Bodie Ghost Town - Stele
Bodie Ghost Town – Stele

All’inizio, la visita non è stata propriamente agevole. Infatti, l’unica strada che permette di arrivare a Bodie è costituita da 3 miglia di sterrato…devo dire che la nostra piccola Yaris si è difesa bene nel compiere quella che forse è l’unica tratta non asfaltata presente negli USA!
Una volta raggiunto il parcheggio, però, siamo state ripagate di tutta la fatica: il villaggio è così bello e ben conservato, che si ha davvero l’impressione di trovarsi all’interno di un vecchio telefilm western.

Bodie Ghost Town
Bodie Ghost Town

A Bodie, il tempo sembra essersi fermato: lungo la strada principale ci sono decine di edifici (che, una volta, ospitavano abitazioni, negozi, scuole) e tutti sono stati lasciati così com’erano quando la città venne abbandonata. Purtroppo non si può accedere a nessuno di questi ambienti: per vedere gli interni è necessario sbirciare dalle finestre che, però, a causa anche del paesaggio semi desertico lì intorno, sono letteralmente ricoperte di polvere ed impediscono una buona visuale.

Bodie Ghost Town
Bodie Ghost Town
Bodie Ghost Town - Scuola
Bodie Ghost Town – Scuola

Ciò, comunque, non toglie il fascino di questo luogo, che rimane qualcosa di assolutamente unico nel suo genere.
Forse sarà proprio questa sua unicità che colpì nuovamente l’interesse degli U2, i quali decisero di scattare anche qui una foto, sempre per il loro album “The Joshua Tree”.

Sulla collinetta di fronte alla città, si trova infine anche un piccolo cimitero, che purtroppo è stato lasciato in abbadono. Essendo in posizione rialzata, però, esso diventa il luogo migliore da cui osservare un’ultima volta il paesino di Bodie, prima di riprendere il nostro viaggio.

Bodie Ghost Town - Cimitero
Bodie Ghost Town – Cimitero
Bodie Ghost Town
Bodie Ghost Town

Dopo aver nuovamente affrontato lo sterrato con la nostra indistruttibile macchinina, siamo quindi ripartite alla volta di June Lake…un simpatico borgo di cui parleremo la prossima volta, insieme al parco dello Yosemite!!

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