Houston - Nasa
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Tra San Antonio e New Orleans: Huston!

Prima di parlare delle bellezze di New Orleans, devo fare una doverosa premessa…evitate di fare il mio stesso sbaglio! Quando mi sono trovata a pianificare il nostro viaggio negli USA centrali, facendo le mie valutazioni in merito agli spostamenti grazie al fidato Google Maps, ho pensato erroneamente che il mio ragazzo ed io avremmo potuto fare in un’unica “tirata” la strada tra San Antonio e New Orleans in giornata, con qualche pausa e cambi alla guida…sulla carta non sembrava così difficile, anche se erano più di 8 ore…nella pratica è stato faticosissimo!!!
Perciò, magari, valutate di spezzare con una tappa intermedia questo percorso interminabile, per evitare stanchezza e colpi di sonno che, purtroppo, sicuramente arriveranno!
Noi abbiamo interrotto il viaggio solo con una pausa di circa tre ore allo Space Center della Nasa…Huston, infatti, era proprio sulla nostra strada e sarebbe stato un peccato non visitarla! Purtroppo non abbiamo avuto tempo di fare un salto in città, anche se, dall’autostrada, il suo skyline sembrava estremamente affascinante!
Però la tappa nella più famosa sede aerospaziale del mondo valeva assolutamente la pena! Come avrete intuito, lo Space Center non è propriamente in centro città, ma si trova su un grosso stradone periferico…attenzione a trovare l’ingresso corretto, perché noi, ad esempio, ci siamo ritrovati proprio al casello di entrata del personale per il vero centro aerospaziale! L’espressione tra il divertito e il seccato del poliziotto ai controlli è stata davvero indimenticabile!

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Lyndon Johnson Space Center

 

Gaffes a parte, arrivare alla Nasa è piuttosto semplice ed anche comodo, se si è in auto: c’è un ampio parcheggio all’ingresso dove, al costo di 5$, vi consentono di lasciare la macchina per tutto il giorno, per visitare con calma l’enorme museo dedicato allo spazio (https://spacecenter.org)! All’interno, è subito visibile un gran tabellone sul quale sono segnalate tutte le attività della giornata, adatte sia per i grandi che per i più piccoli. Noi, purtroppo, non abbiamo potuta farne nessuna, avendo i tempi piuttosto tirati…e ci siamo anche persi le meritevoli escursioni (comprese nel biglietto) alle aree più esterne dello Space Center, raggiugibili con un trenino, dove si trovano le varie basi di controllo. In ogni caso, anche soltanto la parte museale è stata molto interessante: si possono ammirare cimeli delle più grandi imprese spaziali, approfondire la storia completa delle varie missioni Apollo e persino entrare all’interno del grosso Space Shuttle, “parcheggiato” nell’immenso cortile al di fuori del museo! Per gli appassionati di gadget, anche il bookshop merita una visita: tra magliette, riproduzioni dei vari aeromobili e persino bustine di pasti liofilizzati (per provare la vita dei “veri astronauti”) c’è da perdersi!

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Space Shuttle

Una volta concluso il giro (che avrebbe meritato almeno un paio d’ore in più, per essere davvero completo), noi siamo ripartiti alla volta di New Orleans, dove siamo arrivati ormai a notte fonda, dopo più di 5 ore di viaggio!
Devo dire che, comunque, è valsa la pena anche fare questo lungo percorso in macchina, perché è proprio così che ci siamo resi davvero conto degli spazi sconfinati degli Stati Uniti! A differenza dell’Italia, che ha un paesaggio variegato e molto urbanizzato, negli USA la gran parte del territorio è verde e disabitato. Non ci sono nemmeno autogrill o benzinai sulla strada, ma ogni tanto sono segnalate le “Food exit” e le “Fuel exit” che portano a qualche paesino sperduto periferico, che probabilmente vive solo grazie a questi servizi che offre ai viaggiatori…sembra di essere in un altro mondo!!

 

 

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