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15 giorni negli Stati Uniti Centrali

Da sempre, un bel coast to coast negli Stati Uniti è stato uno dei miei sogni più grandi. Ovviamente, però, per poterlo fare avrei dovuto avere sia tanti soldi, sia tanti giorni di ferie…entrambi cose impossibili, per via del mio lavoro!

Ma siccome non sono certo una persona che si scoraggia al primo ostacolo, ho deciso di provare lo stesso a realizzare tale desiderio, ovviamente a modo mio!

Del resto, chi lo ha detto che questo genere di viaggio va fatto per forza in una sola volta? Perciò ho pensato di spezzarlo in tre grandi viaggi, concedendomi ogni anno un paio di settimane per esplorare alcune delle città più belle e famose degli Stati Uniti!

Ho iniziato nel 2014, con un on the road in California; ho proseguito nel 2015, andando a visitare la mitica East Coast ed, infine, nel 2016 mi sono concessa il percorso più originale di tutti: un lungo viaggio (anche “chilometricamente parlando”) nell’America più vera…quella del Centro – Sud!

Il Texas in particolare mi ha sempre incuriosita: nel nostro immaginario europeo, i “texani” sono i classici cowboy, rudi ed anche un po’ rozzi, che vivono in grandi ranch in mezzo ad una natura brulla e quasi desertica…curiosa come sono, non potevo non andare a controllare di persona! 😉

Così, a partire da Dallas, Austin e San Antonio, che erano le tappe imprescindibili, ho proseguito la mia lunga opera di pianificazione, cercando di creare un percorso attraverso le città più significative del centro – sud degli USA: New Orleans, Memphis, St Louis, Indianapolis e Chicago.

Ovviamente, essendo alcune di queste molto distanti tra loro, il mio ragazzo ed io abbiamo cercato di organizzare gli spostamenti nel modo più pratico possibile. Avremmo preferito sfruttare di più i meravigliosi ed efficienti Bus americani, ma alla fine abbiamo optato per usare i mezzi pubblici solo in Texas (consultate il sito www.busbud.com …un fantastico motore di ricerca, che vi permetterà di confrontare orari e tariffe di numerose autolinee) e di affittare una macchina nella tratta tra San Antonio e Chicago.

Guidare negli Stati Uniti non è stato poi così difficile, anzi: le strade sono tutte asfaltate, tendenzialmente enormi e molto molto dritte…il solo rischio è quello di “annoiarsi” un po’, visto che il paesaggio è molto meno vario rispetto a quello europeo e sembra sempre uguale per chilometri e chilometri.

Come compagnia per il noleggio, abbiamo deciso di affidarci ad Hertz che, con la tessera Ikea Family, oltre ad un piccolo sconto, permetteva di avere anche la gratuità per il secondo guidatore. Ovviamente, per poter usare la macchina in un paese straniero (non EU), è consigliato avere la Patente Internazionale, utile in caso di controlli da parte delle autorità locali. Ottenerla è stata una delle cose più complicate di tutto il viaggio: la Motorizzazione Civile non è proprio una scheggia, a livello di tempistiche, perciò ricordatevi sempre di richiederla con largo anticipo rispetto alla data di partenza!

Altra piccola “bega burocratica” da sbrigare prima di partire per gli Usa (oltre al passaporto, of course!) è stato l’ESTA…il visto (a pagamento!) che va compilato online prima di poter mettere piede sul suolo americano (qui il sito di riferimento: https://esta.cbp.dhs.gov/esta/)

Per quanto riguarda i voli, infine, per la ricerca ci siamo affidati al sito Orbitz.com, che è il “fratello americano” di Expedia. Il grande vantaggio è che, essendo i prezzi espressi in dollari, spesso risulta più conveniente rispetto ai motori di ricerca italiani!

La compagnia aerea che abbiamo scelto è stata la British Airways, che ci garantiva gli orari più convenienti, oltre che partenza e arrivo a Linate (per noi molto comodo, visto che abitiamo a Milano città). Il prezzo è stata l’unica nota dolente…per una tratta così particolare, arrivando e ripartendo da due aeroporti diversi, abbiamo speso all’incirca 1150 €!

Comunque, una volta pagato tutto e sbrigate le varie formalità, eravamo pronti per incominciare!

Ecco a voi il nostro programma, con tutte le tappe e i tempi di spostamento!

 

Planning Central Usa
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