St. Louis - Gateway Arch
Central USA,  St. Louis,  USA on the road

St. Louis, la grande porta verso l’Ovest

Se ci si limita a giudicare St. Louis dalla sua descrizione nelle guide turistiche, verrebbe da pensare alla classica e tendenzialmente anonima città americana. Niente di più sbagliato! La visita a St. Louis è stata forse la più gradevole sorpresa del nostro itinerario, proprio perché del tutto inaspettata.
E’ la capitale del Missouri ed ha una popolazione di circa 3 milioni di abitanti, ma non è un luogo caotico: si respira più l’aria di una città di provincia, che di una megalopoli frenetica e disordinata e questo, sicuramente, colpisce in positivo.

Vista St
St. Louis dall’alto

E poi gli abitanti della zona sono di una gentilezza e di un’ingenuità squisita…certamente non sono abituati a vedere molti turisti, né americani, né tantomeno italiani.
Giusto per farvi capire il clima che si respira, vi racconto due aneddoti che ci sono capitati e che ci hanno fatto sorridere.
Mentre eravamo in coda per entrare in uno dei monumenti della città, due signore in fila davanti a noi, con un bimbo, ci sentono parlare in italiano e, incuriosite, si intromettono nella nostra discussione per attaccare bottone. Ci han subito chiesto da dove venissimo e, quando abbiamo risposto che arrivavamo da così lontano, hanno fatto un’espressione talmtente sbalordita da iniziare a farci domande a raffica per sapere come mai eravamo lì, che giro stavamo facendo, ecc. La cosa più divertente è stata l’espressione del bambino per il quale, probabilmente, gli europei erano qualcosa di tanto straordinario quanto gli alieni: infatti, alla fine della visita (fatta più o meno sempre insieme), ci ha persino chiesto di fare una foto con noi da far vedere a scuola!
L’altro aneddoto, invece, riguarda qualcosa di un po’ meno piacevole che ci è capitato durante il nostro soggiorno a St. Louis: subito dopo aver fatto il check out dall’hotel ed aver sistemato i bagagli in macchina, eravamo pronti per partire alla volta di Indianapolis, ma la nostra auto ha deciso di farci un brutto scherzo. Subito dopo averla messa in moto ha iniziato a fare dei rumori strani e ci siamo insospettiti. Siccome, anche dopo aver provato a fare qualche metro i rumori continuavano, abbiamo chiesto aiuto alla reception dell’hotel per poter chiamare l’assistenza stradale. Dopo un paio d’ore di attesa si presenta il meccanico che, in 10 minuti, risolve prontamente il problema ma che non ci lascia più ripartire perché, una volta scoperto che siamo italiani, si mette a chiacchierare, raccontandoci di un suo amico che era andato tempo fa nel nostro paese!
Alla semplicità della gente, St Louis unisce anche tanta storia (un po’ come Philadelphia…ma di questo ne riparleremo!): infatti, proprio per la sua posizione centrale, la città giocò un ruolo importante nella guerra civile americana. Se avete un po’ di tempo, vi consiglio la visita alla Old Courthouse, nel cui museo sono raccolti alcuni cimeli storici importanti ed in cui è raccontata in particolare la vicenda del caso Dred Scott contro Sandford, che negava la tutela degli schiavi afroamericani e che fu una delle cause scatenanti della guerra civile.

IMG_1578
Old Courthouse

Non molto distante dalla Courthouse, si trova anche la Cathedral Basilica of Saint Louis, che merita una sbirciata in quanto riccamente decorata con numerosi mosaici.

IMG_0586
Cathedral Basilica of Saint Louis

Altro monumento, molto più recente, ma ben presto diventato emblema della città è il grandioso Gateway Arch, che simboleggia la funzione di St. Louis come “porta verso l’ovest”, in quanto proprio da qui partivano tutti i viaggiatori che volevano tentar fortuna nel selvaggio west.

IMG_0568
Gateway Arch

Nonostante dal basso sembri estremamente sottile, in realtà l’arco è visitabile, anche se salirvi non è poi così semplice, sopratutto per chi soffre di claustrofobia: per permettere di raggiungere la cima, sono state create delle piccole “capsule” che ospitano al massimo 6 persone e che, a mo’ di cremagliera, si muovono lungo i lati dell’arco. Per fortuna è un percorso piuttosto veloce e vale decisamente la pena “soffrire” un po’ per godere la meravigliosa vista panoramica sulla città e sulla sterminata piana che si allunga verso ovest. Alla base dell’arco, vi è poi una piccola sala cinema, dove ci si può fermare a guardare un documentario di circa 20 minuti, in cui viene raccontata passo passo la costruzione del monumento e tutte le difficoltà che gli ingegneri e gli operai hanno dovuto superare per realizzarlo. Prima di uscire, merita un giretto anche l’immancabile bookshop, pieno di gadget e di libri interessanti!
Infine, se vi resta ancora un po’ di tempo da dedicare a St. Louis, un’altra tappa obbligata è la fabbrica della Budweiser. Infatti, nonostante l’azienda sia ormai diventata di proprietà belga, questa birra rimane comunque una tipica icona Americana!

IMG_1665
Logo Budweiser

Per raggiungere gli stabilimenti produttivi, potete approfittare della navetta gratuita proprio vicino all’arco, esattamente di fianco al Busch Stadium (lo stadio di baseball, di cui potete anche sbirciare il campo all’interno, essendo l’edificio parzialmente aperto su un lato).
La visita è prenotabile on-line e vi permette, in circa un’ora e mezza, di conoscere meglio la storia di questa birra, di osservarne le varie fasi di produzione e, soprattutto, di gustarne anche un bicchiere in omaggio!
Alla fine del percorso, la guida vi lascia anche un buono sconto per il ristorante interno. Fermatevi a mangiare! Ne vale la pena, perché si possono gustare tanti piatti di carne, tutti ovviamente cucinati con la Budweiser!

IMG_1623
Stabilimento Budweiser
IMG_1642
Stabilimento Budweiser

 

Indianapolis: “baciamo i mattoni” del circuito più famoso del mondo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *