SIEM REAP COSA VEDERE
Cambogia,  Orient Express,  Siem Reap

Siem Reap, cosa vedere in città

Un giorno a Siem Reap. Mentre tutti sono a visitare l’Angkor Wat approfittatene per esplorare la città in piena tranquillità.

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Per le strade di Siem Reap

Siamo partiti da Preah Moha Ksatreiyani Kossamak Ave 106 a Phnom Penh e arrivati, dopo 6 ore, alla stazione degli autobus di Siem Reap.
Ad aspettarci un tuk tuk mandato dall’hotel e guidato da Nak, che ci accompagnerà ovunque per i prossimi giorni. Ricordate un foulard e gli occhiali da sole o mangerete molta terra.

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Lungo Sok San Steet


La sensazione, all’arrivo a Siem Reap è stata quella di quando arrivi al mare dopo un lungo viaggio, qui però, il mare non c’è. Nonostante la sua mancanza si respira un clima vacanziero; per i bar aperti a ogni ora, i turisti mezzi nudi, il mercato notturno e le luci al neon.

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Fuori dal caos


Prima di partire, sui blog di viaggio ho letto pareri piuttosto discordanti su Siem Reap, definita Rimini d’oriente, kitsch o bellissima. L’unica cosa sicura è che questa città è nata esclusivamente come “servizio”, come luogo dove far dormire e spendere i turisti che vogliono visitare l’Angkor Wat.

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Fuori dal caos vesto il nostro hotel

Dopo qualche giorno, posso dire che la Siem Reap che mi è piaciuta è quella lontano dal centro, quella con le strade sterrate e le luci suffuse, lontano dai giovani turisti ubriachi che animano Pub Street.

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Dettaglio di Pub Street


La città ospita una quantità talmente alta di visitatori da ogni parte del mondo che esiste un supermercato aperto 24 ore, qui si possono trovare cibi e bevande provenienti da ogni paese. Abbiamo trovato ad esempio il Soju dalla Corea del Sud e il Ferrari dall’Italia. Fa pensare a quanto sia alta l’affluenza, considerando tale scelta in un paese così piccolo, e riflettere sugli impatti positivi e negativi del turismo di massa.

mercato notturno siem reap
Mercato notturno


Noi abbiamo pernottato nell’hotel più bello in cui sia mai stata, il The Night Hotel su Sok San Street, si trova in una posizione defilata dal caos delle notti folli ma con bar e ristoranti comodamente raggiungibili a piedi.


Non perdetevi di andare alla scoperta della città in pieno giorno, quando tutti sono a visitare l’Angkor Wat, la città calma e tranquilla sembrerà solo per voi.
Oltre al Museo Nazionale di Angkor vi consiglio vivamente di vedere il tempio di Wat Bo.

Wat Bo

wat bo siem reap


È uno dei santuari buddhisti più belli che abbia mai visto, è il più antico di Siem Reap costruito 400 anni fa. La caratteristica che lo rende così speciale è la sua formazione; all’interno troviamo la pagoda principale, la scuola, il dormitorio e un orto, rendendolo così un piccolo villaggio.

Entrando, si viene subito a contatto con la vita monastica, all’inizio sembra anche un po’ a disturbare, di entrare a casa di qualcuno senza invito, ma i monaci sono cordiali e disponibili. Ricordate di vestirvi adeguatamente, di non scattare foto ai monaci e che per noi donne è vietato toccarli.


Noi ci siamo stati in tarda mattinata e a una certa ora, presumo della preghiera, abbiamo visto decine e decine di monaci arrivare; a piedi, in motorino e in tuk tuk per prendere parte al rito.
Altra caratteristica che mi ha fatto amare tanto questo luogo sono tutti gli stupa di diverse forme e colori situati nel cortile.

Un ultimo consiglio è di prendervi un pomeriggio di relax. Dopo aver visitato il tempio, pranzate in uno dei tanti ristoranti tipici in città con l’immancabile amok e birra Angkor, e passate il pomeriggio in piscina a leggere la storia di questa nazione, per capire meglio tutto quello visto fino a ora.

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