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Seoul; il cibo e i mercati! Namgaemun e Gwangjang Market.

I mercati sono tra i primi luoghi che visito quando sono in una nuova città. Nonostante segua, nella mia quotidianità, un’alimentazione molto restrittiva, quando viaggio voglio assaggiare tutto perché sono convinta che gli odori e i sapori siano una parte fondamentale del viaggio; dagli alimenti e dalle spezie si può capire molto di un popolo, inoltre mangiare al mercato permette di assaggiare piatti diversi spendendo poco.

 

Le metropoli d’oriente hanno dei mercati immensi e, oltre a quelli diurni, hanno anche quelli notturni per cenare o fare uno spuntino di mezzanotte.
In Corea si usano le bacchette di metallo, la tavola è colorata e profumata, ogni volta che ci siamo accomodati ci sono state portate una quantità variabile di ciotoline contenenti i condimenti e gli accompagnamenti per il pasto; soia con aglio, kimchi, una zuppa leggera e via così. Il rumore ritmico delle mille ciotoline che battono sui tavoli di metallo portate a ogni commensale è ancora nella mia testa.

 

 

 

Polpo fritto intero
Polpo fritto intero

Polpo piccante nel wok

 

 

Il kimchi è il prodotto nazionale, ha un sapore veramente diverso da qualsiasi altra cosa abbiate mai assaggiato, si tratta di cavolo fermentato in salsa di gamberetti e peperoncino, si trova sempre come contorno o come ripieno di ravioli e frittate, è un gusto inizialmente difficile poi, con il passare dei giorni ci si abitua.

Il loro cavallo di battaglia è il barbecue (si tratta di ristoranti dedicati, dove fanno solo questa specialità, ti portano la carne cruda al tavolo da cucinarti da solo) insieme alla carne e i vari condimenti viene servita anche verdura cruda in particolare foglie d’insalata che usano come pane. Una volta cotta e condita la carne si appoggia tra due foglie e si mangia come panino.
I Tteokbokki invece sono degli gnocchi di riso glutinoso conditi con salsa piccante e ben abbrustoliti, per me insieme al polpo, sono stati una droga. Il polpo si trova spesso ci sono addirittura ristoranti dedicati, alcuni lo friggono intero e lo servono su un letto di tteokbokki altri, lo portano crudo al tavolo ed è il cliente a cucinarlo in grandi wok, i camerieri sono molto gentili spiegano ai clienti come cucinare e mangiare correttamente questo piatto tipico.

 

Nelle ciotoline di rame si beve il famoso makgeolli, è un vino di riso color bianco latte leggermente alcolico, inizialmente, colpiti dalla sua popolarità (ogni tavolo ne aveva almeno una bottiglia di plastica verde) abbiamo iniziato a ordinarlo anche noi durante le prime cene, alla lunga, però è risultato un po’ nauseante, troppo dolce per i miei gusti. Un altro alcolico molto diffuso e sicuramente più buono è il Soju.

Il soju è stato una grande scoperta, è uno degli alcolici più venduti al mondo, è un distillato che può essere di riso, orzo o frumento intorno ai venti gradi (ne esistono anche da quarantacinque) viene venduto in piccole bottiglie di vetro verdi e ne esistono diversi tipi alcuni aromatizzati ad esempio agli agrumi (molto buono). Esiste un rito dietro alla consumazione di questo distillato, non ci si dovrebbe mai rabboccare il bicchiere da soli e farlo solo quando è vuoto, inoltre il più giovane deve servire il più anziano o l’ospite più importante.
La sera non c’è un tavolo senza una piccola collezione di bottigliette verdi vuote, fate attenzione però, non è raro, vedere uomini d’affari addormentati in qualche angolo della città o che barcollanti vengono aiutati dagli amici a tornare a casa.

Namgaemun Market

Io ho provato due mercati il Namgaemun Market a pranzo, stazione di Hoehyeon (linea 4, uscita 5) e il Gwangjang Market a cena, stazione di Jongno 5-ga (linea 2 uscita 8) o stazione di Euljiro 4-ga (linee 2 e 5 uscita 4).
Vi consiglio di fare attenzione alle fregature, appena entrati in questi mercati, sarete chiamati e tirati con insistenza dalle autoritarie cuoche del banco per farvi sedere a mangiare da loro, noi inizialmente ci siamo cascati e una di loro ha anche cercato di imboccarmi con le mani per non farmi perdere neppure un sapore della sua cucina, non fatevi lasciare influenzare e proseguite cercando il posto giusto per voi, inoltre chiedete prima i prezzi perché è capitato di mangiare delle frittate un po’ care rispetto alla media.
Rimangono comunque due luoghi affascinanti ricchi di cultura, tradizione, giovani e turisti intenti ad assaggiare tutto quello che questo paese può offrire.

 

Gwangjang Market

 

Non solo carne, mangiare a Sofia.

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