Ronda, città che non sempre è inserita nei tour dell'Andalusia, ma che secondo me, almeno per la sua bellezza naturalistica, merita decisamente una sosta!
Strapiombo di Ronda - Puente Nuevo
Andalusia,  Old Sweet Europe,  Ronda

Ronda: una città a strapiombo sul fiume!

Come anticipato, la seconda tappa del nostro viaggio è stata la piccola e deliziosa Ronda, città che non sempre è inserita nei tour dell’Andalusia, ma che secondo me, almeno per la sua bellezza naturalistica, merita decisamente una sosta!

Siamo arrivati comodamente con il bus da Malaga e ci ha lasciato esattamente ad un minuto di strada dall’albergo che avevamo scelto!

Hotel Arunda II - Esterno
Hotel Arunda II – Esterno

L’Hotel Arunda II è un po’ vecchio stile: i mobili sono in legno e l’arredamento in generale è antiquato. Ciò non toglie che la camera era abbastanza grande, il bagno pulito e, sopratutto, il personale era fantastico!

Hotel Arunda II - Camera
Hotel Arunda II – Camera
Hotel Arunda II - Bagno
Hotel Arunda II – Bagno

Pensate che la mattina successiva al nostro arrivo noi dovevamo uscire alle 7 dall’hotel per andare a prendere il treno che ci avrebbe portati a Granada.
La colazione non era compresa nel prezzo pagato per il pernottamento e quindi avevamo pensato di prendere qualcosa in stazione (sperando che ci fosse un bar aperto, visto che per gli spagnoli la mattina inizia ben dopo le 7!).

Però, quando siamo andati a fare check out, il signore della reception (un anziano che parlava poco inglese) ha gentilmente insistito per prepararci lui stesso una buona colazione espressa (pagata 4 euro a testa, ma davvero abbondante) e, forse impietosito dalla nostra partenza all’alba, ci ha persino regalato un intero cartone di succo d’arancia per il viaggio!

Quindi, se anche voi decideste di passare una notte a Ronda, non fatevi scappare questo hotel, a pochi passi dal centro e, sopratutto, con un personale così cordiale!

Ecco a voi la box per prenotare tramite il nostro sito:

Booking.com

Albergo a parte, dopo aver depositato le valigie, ci siamo subito incamminati verso il centro della città.

A nemmeno 5 minuti di strada, si trovava già la Plaza de Socorro, una delle piazze principali di Ronda, circondata da palazzi in tipico stile andaluso e con, al centro, una fontana dedicata ad Ercole, affiancato da due Leoni.
Su uno dei lati della piazza, si affacciava anche la Parroquia de Nuestra Señora del Socorro, una chiesa caratterizzata dai colori bianco e giallo, in stile neo-barocco (frutto di una ricostruzione di metà ‘900).

Plaza del Socorro
Plaza del Socorro

Proseguendo il nostro percorso, giusto poco più avanti, abbiamo poi incrociato l’inconfondibile sagoma circolare della Plaza de Toros! La “Real Maestranza” è una delle arene più famose della Spagna ed è anche una delle più belle. Costruita sul finire del ‘700, si dice sia stata la prima in cui venne disputata una corrida.

Plaza de Toros
Plaza de Toros

Noi, purtroppo, non l’abbiamo visitata internamente, ma anche da fuori rimane sicuramente uno spettacolo, con i suoi muri bianchi e con le sue statue di tori e toreri.

Plaza de Toros - Interno
Plaza de Toros – Interno

Pare che questa arena (così come la città) siano state usate come modello per l’ambientazione del recente cartone animato dedicato al toro Ferdinand! In effetti, riguardandolo dopo averla visitata, alcuni scorci sono decisamente riconoscibili!

Plaza de Toros - Statua del Toro
Plaza de Toros – Statua del Toro

Ma dalla plaza de Toros un’altra cosa spunta subito all’occhio: il gazebo del cosiddetto “Mirador de Ronda”!

È uno dei tanti affacci panoramici della città e permette finalmente di realizzare che essa si trova non in pianura, ma arroccata su un bellissimo (e anche paurosissimo, per chi soffre di vertigini come me!) strapiombo!
Infatti, questa piccola cittadina è costruita su un orrido profondo circa 100 metri ed è divisa a metà da una spaccatura (detta “Tajo”) unita dal Puente Nuevo, costruito negli anni ’80 del ‘700.

Strapiombo di Ronda dal Mirador
Strapiombo di Ronda dal Mirador

Dal Mirador, in realtà, il ponte ancora non si vede, ma basta fare qualche metro per scoprire, al di sotto di noi, il letto del fiume Guadalevin e più avanti l’immensa arcata del Ponte!

Puente Nuevo
Puente Nuevo

Passeggiarci al di sopra fa uno strano effetto, vista l’altezza, ma sicuramente il panorama è qualcosa di unico e suggestivo!

Dopo aver attraversato il ponte, abbiamo pensato di “girarci attorno” e così ci siamo ritrovati dall’altro lato rispetto al Mirador, in un punto che permetteva addirittura la discesa.

Strapiombo di Ronda - Mirador
Strapiombo di Ronda – Mirador
Strapiombo di Ronda
Strapiombo di Ronda
Strapiombo di Ronda - Puente Nuevo
Strapiombo di Ronda – Puente Nuevo

Io non sono molto sportiva, ma il mio ragazzo è arrivato fino al fiume, passando proprio al di sotto del grande arco. Il percorso, a detta sua, era abbastanza scivoloso, quindi, nonostante l’indubbia bellezza, non so se consiglierei di farlo ad altri.

Vista di Ronda
Vista di Ronda

In compenso, io mi sono comunque goduta la vista da un piccolo spiazzetto, pieno di strane pile di sassolini…non ho ancora capito se avessero un significato o meno, ma sicuramente, complice anche l’effetto del sole al tramonto, davano allo scenario un che di magico!

Strapiombo di Ronda con sassi
Strapiombo di Ronda con sassi

Una volta completata anche questa piccola escursione, abbiamo passeggiato ancora un po’ per la città, passando vicino alla Casa del Rey Moro, un edificio in perenne ristrutturazione, che pare sia famoso per un accesso privilegiato alla gola sottostante. Noi, purtroppo, non abbiamo fatto in tempo a visitarlo, visto che era tardi, ma ci siamo goduti lo stesso una bella passeggiata al di là del Puente Viejo (il primo e più antico ponte di Ronda, risalente al 1616).

La Casa del Rey Moro
La Casa del Rey Moro

Proprio dall’altra parte del ponte, infatti, si aprono i cosiddetti Jardines de Cuenca (o De La Mina) che hanno tante piccole terrazze panoramiche che danno proprio sul fiume.

Jardines de Cuenca
Jardines de Cuenca

Percorrendoli tutti, siamo tornati indietro al punto di partenza, ossia al Puente Nuevo, che abbiamo potuto così osservare anche sul retro, il lato meno noto e forse meno fotografato! 😉

Puente Nuevo dal retro
Puente Nuevo dal retro

Ormai si era fatta ora di cena e, quindi, siamo andati alla ricerca di un posto dove poter mangiare la specialità locale…il Rabo de Toro!

Passeggiando nelle viette sul retro di Plaza España, la piazza vicino al Mirador, siamo capitati quindi in questo ristorante chiamato “La Giralda” e, nonostante avesse l’aspetto di un locale prettamente turistico, devo dire che non siamo stati delusi dal cibo.

Plaza Espana
Plaza Espana

La coda di toro era qualcosa di delizioso…dal sapore delicato e di una consistenza che si scioglieva quasi in bocca!
Il mio ragazzo ha deciso di provare un’altra specialità: le Albondigas, ossia delle polpette in umido, anch’esse davvero buone!

Cena a la Giralda
Cena a la Giralda

Nonostante la cena fosse stata abbondante, non potevamo non andare anche a “tapear”! Le tapas, infatti, sono sostanzialmente dei piccoli piatti, degli assaggini, che si accompagnano con vino o birra…sono più o meno il corrispettivo del nostro aperitivo, solo che non sono a buffet e si mangiano a tutte le ore!

Già dall’Italia, avevo scovato il posticino che avrei voluto provare…si chiamava El Lechuguita e pare fosse uno dei locali più gettonati di Ronda.

El Lechuguita - Insegna
El Lechuguita – Insegna

In effetti, i paninetti che abbiamo assaggiato non erano male, ma confesso che il caos che c’era nel locale (talmente pieno da costringerci a rimanere in piedi) non mi ha fatto gustare a pieno quest’esperienza tipicamente andalusa.

El Lechuguita - Tapas
El Lechuguita – Tapas

Un po’ delusi, quindi, abbiamo pensato di prenderci un dolcetto veloce in un bar sulla strada e di ritornare poi subito in stanza, visto che la mattina dopo ci attendeva una bella levataccia…ma la fatica sarebbe stata ripagata, visto che la tappa successiva era Granada!!

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