Mosca,  Orient Express,  Russia

Mosca, un pomeriggio al VDNKh

Mosca un pomeriggio al VDNKh , dal centro espositivo russo al monumento dell’Operaio e la Contadina

 

Durante il mese di giugno, a Mosca l’estate ci ha accompagnato giorno dopo giorno e, nonostante la quantità di straordinari musei che la città offre, decidiamo di passare un intero pomeriggio all’aria aperta, visitando l’anacronistico VDNKh; l’Esposizione delle Conquiste dell’Economia Nazionale. Insomma già dal nome tutto un programma.

Ingresso dell'esposizione
Ingresso dell’esposizione

 

 

Fu costruito nel 1939 come un parco di esposizione agricola poi trasformato, nel 1959 da Krusciov, in un parco in onore dei risultati economici, tecnologici e scientifici dell’Unione Sovietica. Dopo la disintegrazione nel 1991, molti padiglioni furono rilevati da privati e trasformati in ristoranti e stand espositivi, altri sono rimasti dedicati ai temi originali; dallo spazio alla geologia.
All’interno si può ammirare lo shuttle Buran, un prototipo di razzo e altri velivoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Padiglione dell'Armenia
Padiglione dell’Armenia

Potrei descriverlo come un Expo dell’Unione Sovietica, dove ogni padiglione porta un nome, alcuni sono di nazioni così lontane ed esotiche, come l’Armenia, che ci ricordano quanto fosse vasto questo Stato Federale. Le manie di grandezza si rispecchiano anche in questo luogo; una vera e propria città; perdetevi tra i padiglioni e le fontane, ammirandone le insolite architetture e i ricchi decori dei padiglioni rappresentanti gli stati più orientali.

Proprio le fontane non passeranno di certo inosservate: per prima incontreremo la Fontana dell’Amicizia dei Popoli, sul perimetro troviamo sedici figure femminili dorate che sembrano danzare in cerchio, ognuna rappresenta una Repubblica Sovietica (quella carelo-finlandese non esiste più dal 1956). La seconda, invece, è la Fontana Dei Fiori di Pietra, le pietre semipreziose che la ricoprono questo grande fiore centrale provengono dagli urali.

 

 

 

Fontana dell'Amicizia tra i Popoli

Fontana dell’Amicizia tra i Popoli

 

Padiglione Principale

 

 

Padiglione Armenia

Dettaglio dei ricchi decori del padiglione Ucraina (intero nella foto di copertina)

 

Padiglione della Cultura

 

 

Museo dei Cosmonauti
Museo dei Cosmonauti

 

Durante la nostra visita veniamo sorpresi da un violento temporale estivo che ci obbliga a cambiare il nostro programma e a rifugiarci al Museo dei Cosmonauti 

È impossibile non trovarlo, è collocato all’ingresso del parco ed è sormontato da un impressionante obelisco che vuole rappresentare la scia di un razzo, è realizzato in titanio ed è veramente impressionante, infatti, è alto 100 metri, quest’altezza fa sembrare il razzo che lo sormonta un puntino nel cielo. È stato realizzato nel 1964 in onore degli astronauti, gli eroi indiscussi di questo museo. Non mi interessa molto l’argomento spazio ma ho trovato interessante i cimeli costuditi all’interno, come  ad esempio il primo razzo sovietico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Metro VDNKh
  • Museo dei Cosmonauti: dal martedì a domenica dalle 10.00 alle 7.00 (giovedì fino alle 21.00)
    Ingresso 250 rubli
  • IL Centro Espositivo esternamnete si può visitare sempre essendo in un parco accessibile h24

 

Adesso passiamo all’architettura. Per arrivare al VDNKh dall’omonima stazione della metropolitana, infatti, ci imbattiamo in due colossi.

Il motivo principale per il quale mi sono spinta fino a qua è questo monumento: L’operaio e la contadina Рабо́чий и колхо́зница, non penso esista un’opera più sovietica di questa, dall’alto dei suoi 34,5 metri, l’operaio e la contadina dominano questa parte di città, la falce nella mano della donna, accanto al martello nella mano dell’uomo rendono tridimensionale il simbolo della bandiera sovietica. Questa statua è in acciaio inossidabile ed è stata realizzata nel 1937 da Vera Muchina. Il piedistallo è formato da un edificio che, all’epoca della nostra visita, ospitava una mostra fotografica di architettura sovietica.

Prima di arrivare qui, sulla sinistra in lontananza potrete vedere l’Hotel Kosmos, penso che la maggior parte di voi lo troverà terrificante, io, come vi ho già anticipato nella mia presentazione, ho un senso estetico discutibile ed è l’esempio di quell’architettura sovietica che mi affascina. È stato costruito negli anni 80 ed è il più grande della Russia, infatti, ha ben 1777 camere.

Monumento L'Operaio e la Contadina
Monumento L’Operaio e la Contadina

 

Hotel Kosmos
Hotel Kosmos

 

Mosca, Majakovskij e la Galleria Tretyakov

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