La sede di Gwacheon del MMCA
Corea del Sud,  Orient Express,  Seoul

L’arte contemporanea a Seoul in due grandi Musei

L’arte contemporanea a Seoul in due grandi Musei

La terza cosa che cerco quando visito una nuova città sono i Musei di arte moderna e contemporanea. Essendo una città moderna l’arte contemporanea è parte della stessa, dai negozi agli edifici stravaganti alle scale che suonano al tuo passaggio in metropolitana (fermata City Hall, zona ricca di palazzi moderni tra i quali lo splendido Museo Plateau che ospita pezzi dello scultore francese Rodin, il contrasto tra antico e moderno qui è notevole). Ho visitato due delle tre sedi del Museo di Arte Moderna e Contemporanea e tutte e due sono state all’altezza delle mie aspettative.

La sede di Gwacheon del MMCA

La sede di Gwacheon del MMCA
La sede di Gwacheon del MMCA

 

 

La sede di Gwacheon del MMCA potete trovarla a sud della città alla fermata di Grand Park Station (Line 4, uscita 4). Questa zona, oltre al museo ,racchiude in una vasta area verde, un luna park e uno zoo. Una volta fuori dalla metropolitana potete attendere ( passa ogni 20 minuti) la navetta gratuita che ferma agli ingressi di queste tre attrazioni, oppure fare come noi e incamminarvi a piedi. Anche se è stato bello fare questa passeggiata in mezzo al verde non è stata una scelta molto saggia, il museo non è vicino (una ventina di minuti) e il tempo è cambiato in un secondo lavandoci sotto ad un temporale.

Grand Park Station MMCA
La strada da Grand Park Station per arrivare al MMCA
L’ingresso del luna park, sulla strada verso il MMCA

 

 

Arrivati al museo ci siamo asciugati e, dopo aver mangiato un panino al ristorante del museo ( oggi abbiamo schivato il kimchi) eravamo pronti per la visita.

Il museo è composto da tre vasti piani, divisi in gallerie temporanee e esposizioni permanenti, il costo varia in base al programma.

All’ingresso non si può rimanere indifferenti alla grande opera dell’artista Nam June Paik, “The More the Better” un’istallazione di diciotto metri a forma di pagoda composta da cento schermi tremolanti che vuole essere una denuncia ad una società sempre più elettronica. Grazie alla collocazione dell’opera e all’architettura del museo il visitatore può salire a piedi arrivando fino alla cima dei diciotto metri.

Nam June Paik, “The More the Better”
Nam June Paik, “The More the Better”

 

 

Adoro i museo d arte contemporanea e in questo, la pulizia delle linee architettoniche e l’esposizione così curata denotano il paese che lo ospitano. Fuori l’edificio risulta meno moderno, infatti è stato costruito nel 1986, progettato dall’architetto Tae-Soo Kim

Dopo qualche ora la pioggia si è fermata dandoci la possibilità di uscite nel giardino ed ammirare altre opere, tra queste una dell’artista giapponese Yayoi Kusama, un’ inaspettate sorpresa, visto che in Giappone non sono riuscita a vedere nessuna sua opera (complice un nubifragio abbattutosi su Tokyo, ma questa la racconto un’altra volta)

Yayoi Kusama
Yayoi Kusama

 

 

 

 

 

 

 

La sede di Seoul del MMCA

 

La sede di Seoul del MMCA
La sede di Seoul del MMCA
La sede di Seoul del MMCA
La sede di Seoul del MMCA

 

 

La seconda sede che abbiamo visitato è stata quella centrale situata nel cuore della città.

Stazione di Anguk (linea 3 uscita 1) stazione di Ankuk (linea 3 uscita 1 e poi 15 minuti a piedi)stazione Gwanghwamun (linea 5 uscita 2).

Come primo impatto questo Museo risulta sicuramente più moderno di Gwacheon infatti è stato inaugurato nel 2013 su Samcheong-ro nota come “strada della cultura” un area con un grande retaggio legato alla cultura di Seoul, l’edificio infatti ospita anche laboratori, una sala proiezioni e delle sale destinate ai workshop.

Attraverso la sua collezione di ispirazione contemporanea, il museo fornisce esperienze artistiche che vogliono arricchire gli appassionati d’arte ma anche i curiosi in mezzo all’antico e vivace centro della città, con più di cinquecento opere; sculture, foto, disegni, incisioni, artigianato e prodotti di design.

 

 

Nonostante la struttura e la posizione di Gwacheon mi sono piaciuti molto, le opere ospitate dalle sede centrale le ho trovate più eclettiche e contemporanea dando forse una visione più ampia dell’arte contemporanea orientale.

Dopo la visita vi consiglio di dirigervi verso la vicina Yulgok -ro 3 gil, una vietta piena di posticini dove mangiare qualcosa, che siano dei ravioli al tavolo o uno spiedino di polpo take away.

 

 

Namsan Tower, Seoul dall’alto un panorama mozzafiato.

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