Montagna Arcobaleno
Montagna Vinicunca,  Perù,  Wild Adventure

La Montagna Arcobaleno in Perù

Siamo finalmente arrivati alla tappa che tutti quanti stavate aspettando, la Montagna Arcobaleno.

La Montagna Vinicunca chiamata anche Montagna Arcobaleno o Montagna dei Sette Colori si trova a sud-est della città di Cuzco, tra le province di Quispicanchi e Canchis, nella regione di Cuzco, in Perù.

Questa montagna delle Ande, alta 5.200 metri sopra il livello del mare, deve il suo nome alla presenza di striature verticali parallele di 7 colori diversi, che la fanno sembrare un arcobaleno.

Montagna Arcobaleno
Montagna Arcobaleno

Gli splendidi colori che caratterizzano la superficie della montagna sono dovuti ai minerali, che nel corso di milioni di anni si sono depositati e sovrapposti.

La disposizione verticale delle strisce di colore è spiegatata attraverso la tettonica delle placche.

Strisce di colore
Strisce di colore

I colori che compongono la Montagna Arcobaleno sono i seguenti:

  • Il rosso, dato dall’ossido di ferro
  • Il rosa, dato dal manganese
  • Il giallo, dato dallo zolfo
  • Il bianco dato dalla marna (carbonato di calcio)
  • Il blu-verde dato dall’ossidazione del rame per reazione con acqua e ossigeno
  • Il marrone, dato dal fanglomerato di roccia e magnesio
  • Il nero, dato dal granito

Questo fenomeno unico è assolutamente da vedere almeno una volta nella vita.

I colori della Montagna arcobaleno
I colori della Montagna Arcobaleno
I colori della Montagna Arcobaleno

Vale la pena affrontare il suo faticosissimo trekking? Si, considerando che è possibile usufruire di qualche piccolo escamotage, se temete di non farcela, che più avanti vi spiegherò.

L’Andata

La giornata sulla Montagna Arcobaleno inizia alle 4:30, un minivan dell’agenzia Conde Travel ci viene a prendere con la guida nel nostro Hotel a Cuzco.

Non saremo sole in questa indimenticabile esperienza, ma con un gruppo di una quindicina di persone.

Partenza trekking alla Montagna Arcobaleno
Partenza trekking alla Montagna Arcobaleno

Il primo tratto in minivan dura circa un paio d’ore, faremo un pit stop in una specia di casale per un ottima colazione (compresa nel pacchetto del tour).

Parti del trekking
Parti del trekking
Parti del trekking

Successivamente ci rimetteremo in moto per cira un’ altra ora prima di arrivare all’ingresso del trekking per la montagna.

La strada è parecchio tortuosa: le strade sono strette e in alcuni tratti a strapiombo.

Il Trekking

La guida ci spiega che la Montagna è stata scoperta dai locali solo tre annetti prima, a causa dell’innalzamento delle temperature e conseguete scioglimento dei ghiacci.

Solchi lasciati dal passaggio dei trekking
Solchi lasciati dal passaggio dei trekking

Il trekking che porta alla cresta della montagna che vedete in tutte le foto è di circa 4km all’andata e altrettanti al ritorno per la stessa strada. Di per sé non sarebbero neanche molti, se non fosse per la mancanza d’ossigino derivante dall’elevata altitudine che rende tutto più complicato.

Per questo motivo le tempistiche per arrivare a destinazione variano a seconda della persona da un’oretta e mezza in poi per la sola andata.

Solchi lasciati dal passaggio dei trekking
Solchi lasciati dal passaggio dei trekking

La nostra guida ci fornisce un bastone da trekking ed è provvista di ossigeno nel caso qualcuno dovesse averne bisogno, mi raccomando, quando acquistate il tour, assicursrvi che chi vi accompagna sia competente in caso di necessità.

La gran parte del percorso non è in particolare salita, ma l’ultimo tratto è davvero tosto. La pendenza è molto ripida e l’altitudine rende parecchio difficoltosa la respirazione, prendetevi il vostro tempo.

Cavallo per il trekking
Cavallo per il trekking

Noi decidiamo di affronta l’andata in sella ai cavalli (il costo, mi sembra di ricordare, è di circa 25 euro), perchè le nostre gambe sono molto provate dal trekking del giorno prima sulla Montana Machu Picchu.

Cavallo per il trekking
Cavallo per il trekking

Mi è dispiaciuto molto dover prendere questa decisione, sopratutto perchè non riuscivo bene a capire se i cavalli fossero trattati nel modo corretto, ma avevo troppa paura di non farcela ad arrivare incolume alla fine e di rovinarmi questa esperienza unica della vita.

Cavallo per il trekking
Cavallo per il trekking

Purtroppo il poco tempo per viaggiare ti porta a fare delle scelte difficile e a sacrificare qualcosa. Se avete la possibilità fate qualche giorno in più a Cuzco tra un trekking e l’altro per potervi ricaricare.

La salita con il cavallo non è comunque una passeggiata, nel senso che l’ultimo tratto, quello super ripido di cui vi parlavo prima, non possono farlo. Verrete quindi scaricati all’inizio di esso e dovrete compierlo con la sola forza delle vostre gambe.

Un cane e un alpaca in cima alla Montagna Arcobaleno
Un cane e un alpaca in cima alla Montagna Arcobaleno
Un cane e un alpaca in cima alla Montagna Arcobaleno

La fatica sarà ampiamente premiata dalla vista che vi aspetta, la prima tappa sarà in una zona ristoro dove i locali vendono snack e mate caldo, come in una sorta di bar all’aperto.

Vista della Montagna Arcobaleno dalla prima tappa
Vista della Montagna Arcobaleno dalla prima tappa

Mentre con un ultimo sforzo potrete salire ancora più su per poter fare la classica foto della vetta arcobaleno con un pochino meno gente e fotografare il cartello dove è segnata l’altitudine della montagna.

Foto dalla parte più in alto
Foto dalla parte più in alto
Foto dalla parte più in alto

Non aspettatevi i colori di molte immagini che trovate sul web, dove la saturazione è ritoccata moltissimo. Quelle che vedete qui sono naturali al 100 per 100, come le macchina fotografica le ha fatte.

Ve lo dico non perchè non siano altrettanto bellissimi, ma per non deludere le vostre aspettative, dovute a false informazioni.

Il Ritorno

La guida ci raccomanda di non stare in vetta per le foto di rito più di una mezzoretta e di tenere la testa ben coperta, perchè non è salutare.

Terminata la contemplazione della Montagna Arcobaleno e giunto il momento di rientrare.

Strada di ritorno
Strada di ritorno

Il ritorno senza ombra di dubbio lo facciamo a piedi per goderci il paesaggio e fare qualche scatto che all’andata ci siamo perse.

Il cammino non è semplice, l’altitudine si fa sentire, si ha la sensazione di molleggiare, non so come sia stare sulla luna, ma lo immagino più o meno così.

Paesaggio al ritorno dalla Montagna Arcobaleno
Paesaggio al ritorno dalla Montagna Arcobaleno
Paesaggio al ritorno dalla Montagna Arcobaleno

Durante il trekking di ritorno, a differenza di mia sorella, ho iniziato ad accusare un po’ di nausea e mal di testa, ma sul minivan mi sono accorta di non essere l’unica, dato che la guida ha distribuito sacchettini a tutti i passeggeri.

Federica durante il trekking
Federica durante il trekking

Dopo un’oretta di strada ci fermiamo nello stesso “casale” dell’andata per fare pranzo (anch’esso compreso nel prezzo del pacchetto) e lì, mettendo sotto i denti qualcosa e prendendo una pastiglietta di Diamox, mi sento un pochino meglio.

Alpaca al pascolo
Alpaca al pascolo

Arriviamo a Cuzco intorno alle 18:30, giusto il tempo per fare un pochino di shopping e cenare.

Vado a letto felice, ma distrutta, la nausea non mi è ancora passata del tutto e la testa mi è davvero pesante. Per fortuna la mattina seguente si torna a livello mare.

Lama sulla Montagna Arcobaleno
Lama sulla Montagna Arcobaleno

Il nostro viaggio è giunto quasi al termine, ma abbiamo ancora un giorno e mezzo a Lima per visitare quello che ci manca!

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