Huacachina,  Perù,  Wild Adventure

Huacachina. Un miraggio nel Deserto.

Quello che più ho amato di questo Paese è il senso di stupore che ti lascia ogni cosa che vedi. Quell’espressione al volto che ti fa rimanere proprio a bocca aperta. Huacachina ne è la prova.

Si, quelle cose che pensi vedrai sempre solo su uno schermo o in delle foto e invece se ci credi e ti impegni i sogni possono diventare realtà.

Huacachina è esattamente questo, un miraggio, un oasi nel deserto, qualcosa che nella mia vita non avevo mai visto prima.

Oasi di Huacachina

Tutti ci vanno per fare surf sulle dune di sabbia con lo snowboard o le jeep, ma noi ci siamo sedute sulla sabbia e l’abbiamo voluta osservare dall’alto per ore..perché è incredibile!


LA SCELTA DELL’HOTEL A HUACACHINA

Una volta arrivate a Ica con il pullman, appena fuori dalla stazione dei bus, abbiamo preso un taxi: per circa 7 soles e in 5-10 minuti ci ha portato al nostro hotel a Huacachina.

Taxi a Ica

Vi consiglio, se avete poco tempo, di pernottare lì invece che a Ica perché è davvero molto più suggestiva. Il villaggio è formato solo da hotel, ristoranti e qualche negozietto, quindi non farete fatica a trovare una sistemazione.

Esterno Hotel Mossone

Noi ci siamo volute trattare bene e abbiamo scelto l’Hotel Mossone. Quest’antica casa coloniale è la prima struttura che si trova arrivando a Huacachina. Affaccia proprio sullo specchio d’acqua ed è un vero paradiso. Nel cortile centrale all’interno sembra di essere immersi in un parco e, in un’ala staccata, c’è anche una grande piscina.

Interno Hotel Mossone

Visto che quelle sulla costa sarebbero state le uniche tappe calde del viaggio, avevamo bisogno di un pochino di relax prima che il tour diventasse impegnativo e quindi non abbiamo badato a spese.

Per questa struttura abbiamo pagato 70€ per una doppia con colazione: vi assicuro che è un prezzo molto alto per gli standard peruviani, si può trovare dove dormire anche a molto meno.

La stanza è enorme e con qualche piccolo ospite, ma essendo in mezzo alle dune di sabbia qualche insetto ce lo aspettavamo.

Vista dall’hotel

Arriviamo la sera quindi ceniamo di volata in un ristorante fuori e poi ci mettiamo a letto per essere ben riposate l’indomani.


COSA FARE NELL’OASI DI HUACACHINA

Il mattino seguente, dopo un abbondante colazione a buffet servita in una gigantesca sala dell’hotel con vista oasi, decidiamo il da farsi.

Abbiamo pensato di organizzare la giornata in questo modo: il mattino saliamo sulle dune di sabbia per vedere l’oasi dall’alto e il pomeriggio ci rilassiamo in piscina.

Dune di sabbia

In alternativa Huacachina offre la possibilità di organizzare avventurose escursioni nel deserto: le Dune Buggy (delle auto che a tutta velocità fanno su e giù dalle dune) e il Sandboarding (una sorta di snowboarding, fatto sulle dune sabbiose invece che sulla neve).

Turisti pronti per il Sandboarding

Oltre alle attività sulle dune è possibile noleggiare pedalò e barche per navigare sulla laguna.

Pedalò a noleggio
Barche a noleggio

Abbiamo solo questa giornata, la sera stessa il pullman ci porterà verso la prossima tappa, quindi dobbiamo rinunciare al tramonto sulle dune che pare sia spettacolare.

Ricordate che a Huacachina c’è una forte escursione termica. Non fate il nostro stesso errore di portarvi su per le dune di sabbia le giacche pesanti, non vi serviranno. Stringete un po’ i denti e iniziate la salita leggeri, tanto avrete modo di scaldarvi!

Vista dell’Oasi dal nostro lato

Come scegliere il lato da scalare?

Potete guardare un po’ di foto su Internet, quindi scegliere lo scorcio che preferite da immortalare oppure, fare come noi, optare per quello che vi sembra meno faticoso ahahah.

Ricordatevi che la salite è un pochino tosta perché camminerete in pendenza sulla sabbia. Noi indossavamo degli stivaletti timberland, beh trovate altro, si imbarcano di sabbia e diventano due macigni facendovi affondare ad ogni passo. Io purtroppo l’ho capito troppo tardi e li ho tolti solo per la discesa.

Vicina Oasi minore

Non saprei dirvi quanto tempo ci abbiamo messo a salire sulla cresta della duna, dipende da persona a persona e dalle soste che farete. Credetemi che non saranno solo per riprendere un po’ di fiato, ma perché mano mano che salirete vorrete catturare ogni scorcio del paesaggio con la vostra macchina fotografica.

Nonostante ci fossimo mosse di buon mattino e l’aria fosse fresca, il caldo inizia a farsi sentire: sia per la fatica e sia perché più in alto andiamo più il sole scotta (mettetetevi della crema solare)!

Una volta arrivate in vetta ci siamo accomodate e godute l’immenso spettacolo. Siamo state lì un bel po’ perché era così incredibile da non crederci.

Panorama visto dall’alto

Il pomeriggio lo trascorriamo nella piscina dell’hotel. Lo staff gentilissimo, oltre a tenerci le valigie ci fornisce una stanza di cortesia per lavarci prima della partenza.

Consumiamo un pranzo tardivo al ristorante Wild Olive Trattoria & Guest House, io me la rischio con una pizza all’ananas (E contro ogni previsione, era buona!).

Pizza al Wild Olive Trattoria & Guest House

STORIA E LEGGENDA DI HUACACHINA

Huacachina è un villaggio situato nella regione e provincia di Ica, vicinissimo alla città omonima. Dista 180 miglia e circa 4 ore e 30 minuti di pullman da Lima.

Il periodo migliore per visitarla è quello che va da marzo a novembre, quando la temperatura resta mite durante tutta la giornata e le notti sono fresche. Da dicembre a febbraio, invece, il caldo di giorno può essere insopportabile, mentre la notte, grazie all’escursione termica tipica delle aree desertiche, freddina.

Villaggio di Huacachina

L’antica cittadella, fondata nel 1500, attualmente conta poco più o poco meno di un centinaio di abitanti, tutti impiegati nella gestione delle sue strutture ricettive.

Tra gli anni 40 e 50 fu il luogo preferito da facoltosi peruviani che ci arrivavano in cerca di tranquillità. Ben presto perse però il suo fascino, per poi ritornare alla ribalta negli anni 90. Alcuni imprenditori infatti ne fiutarono le peculiarità turistiche e la trasformarono nella località perfetta per i viaggiatori amanti dello sport.

Dune di sabbia

Huacachina è un luogo pittoresco, edificato tutto attorno ad un piccolo lago naturale, immerso tra le dune di sabbia del deserto del Pacifico.
Si tratta di un vero e proprio paradiso circondato da verdi palme, eucalipti e piante di carrube. Un gioiello naturale, le cui acque pare abbiano proprietà miracolose: si dice curino asma e bronchite e allevino artrite e reumatismi.

Lago di Huacachina

L’oasi, che è considerata la “più bella d’America”, si è formata grazie alle acque emerse della falda sottostante, poichè in quest’aere sono molto abbondanti. Sfortunatamente, con il tempo, le acque della laguna hanno iniziato a ritirarsi abbassando il loro livello, a tal punto che ora è necessario ricorrere a fonti esterne per evitare che il laghetto si asciughi.

Huacachina è una delle poche oasi naturali tra l’America del Nord e del Sud, per questo è un posto da preservare a livello ambientale, dato che l’acqua della falda freatica si sta consumando velocemente.

Specie animale locale

Si narra anche di una leggenda che racconta di come la creazione di questo specchio d’acqua così prezioso sia dovuta a una mitologica principessa inca. Pare che, nella notte dei tempi, sia stata sorpresa da un giovane cacciatore mentre si stava lavando con una brocca vicino a una pozza d’acqua.

La leggenda dell’Oasi di Huacachina

Dovendo fuggire di corsa dal malintenzionato, rovesciò la brocca d’acqua, che in questo modo generò la laguna. Mentre con le pieghe del mantello del suo abito, la donna avrebbe disegnato le dune di sabbia.

La Principessa sirena

Sembra che tuttora la principessa sorvegli le acque di Huacachina nelle fattezze di una sirena.

ICA

Prima di prendere il pullman, che con 45 soles a persona e in circa 2 ore ci porterà a Nazca, facciamo un veloce giretto a Ica, città agricola nel deserto del Perù. La città ha riportato gravi danni dopo il terremoto del 2007, ma sta lentamente recuperando.

Ica

Ci imbattiamo nell’ Iglesia de San Francisco, sopravvissuta al contrario della Cattedrale di Ica, al terremoto. Non possiamo non notare le pregevoli vetrate policrome di questa grande chiesa.

Iglesia de San Francisco

Se non vi sembra abbastanza per decidere di farci tappa, seguitemi a Nazca!

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