Mappa di Cordova
Andalusia,  Cordova,  Old Sweet Europe

Gita di un giorno a Cordova: la Mezquita e non solo!

Dopo la giornata intensa che si era da poco conclusa, ce ne aspettava un’altra che non sarebbe stata di certo da meno!
Infatti, dopo esserci alzati molto presto, alle 8:30 abbiamo preso il bus che ci avrebbe portato a Cordova!

La città di Cordova ha origini romane, ma è stata un centro importantissimo sopratutto durante il periodo islamico.

La stazione dei bus è leggermente fuori dal centro storico, ma la passeggiata (di circa mezz’oretta a piedi) è decisamente piacevole!

Jardines de la Victoria
Jardines de la Victoria

Innanzi tutto, si costeggiano i Jardines de la Victoria, un grande e lungo parco, all’interno del quale si possono trovare anche resti archeologici, come il grande Mausoleo Romano, monumento funerario risalente al I secolo d.C.

Mausoleo Romano
Mausoleo Romano

Cordova, infatti, ha origini molto antiche e, nel II secolo a.C., venne conquistata dai romani che la trasfermarono nella capitale della Provincia Romana di Betica.

All’epoca, la città visse un periodo di grande splendore e pare fosse tenuta così tanto in considerazione dall’impero, da essere vista quasi al pari di Roma!

Una volta conclusa la nostra passeggiata lungo i giardini, ci siamo ritrovati davanti alla Porta di Almodóvar, uno degli antichi accessi alla città.

Puerta de Almodovar
Puerta de Almodovar
Mura di Cordova
Mura di Cordova

Oltrepassandola, ci siamo ritrovati nel quartiere ebraico. Una rarità in Spagna, considerando che, nel 1492, Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona emisero il decreto dell’Alhambra, che obbligava all’espulsione delle comunità ebraiche dalle loro terre.

In tutta la Spagna, infatti, vi sono solo tre sinagoghe: due a Toledo e una, appunto, a Cordoba.

Noi non siamo riusciti a visitarla, ma pare sia stata ristrutturata di recente e adibita più a museo che a luogo di culto.

Gironzolando per i vicoletti stretti del quartiere, caratterizzate dalle tipiche casette bianche che avevamo già visto in altre città andaluse, ci siamo soffermati a sbirciare qualche cortiletto interno.

Cortile del quartiere ebraico
Cortile del quartiere ebraico
Cortile del quartiere ebraico
Cortile del quartiere ebraico
Cortile del quartiere ebraico
Cortile del quartiere ebraico
Cortile del Museo Taurino Municipal de Córdoba
Cortile del Museo Taurino Municipal de Córdoba

Molte case, infatti, avevano negozi o attività di vario genere all’interno dei loro cortili, spesso decorati anche con dei bellissimi fiori, che creavano un bellissimo contrasto con il bianco delle pareti.

Stradine del centro
Stradine del centro
Stradine del centro
Stradine del centro
Stradine del centro
Stradine del centro
Stradine del centro
Stradine del centro

E proprio le strade fiorite sono un’altra attrazione di Cordova…in particolare la Calleja de Los Flores è una stradina minuscola ma sempre piena di turisti, perché alle pareti ha tanti vasi azzurri pieni di fiori che la rendono unica e particolare!!

Calleja de los flores
Calleja de los flores
Calleja de los flores
Calleja de los flores
Calleja de los flores
Calleja de los flores
Calleja de los flores, strade limitrofe
Calleja de los flores, strade limitrofe

Dopo aver passeggiato a lungo, finalmente la nostra meta era vicina: infatti, a pochi passi da noi, si trovava la Mezquita, l’edificio più famoso della città!

Mezquita, esterno
Mezquita, esterno
Mezquita, esterno
Mezquita, esterno
Mezquita, ingresso
Mezquita, Portale d’ingresso
Mezquita, Porta d'ingresso
Mezquita, Porta d’ingresso
Mezquita, Porta d'ingresso
Mezquita, Porta d’ingresso

Devo dire che non saprei proprio come descrivere questo posto…nessuna parola e nessuna foto penso che possano rendere l’idea della sua bellezza e di quell’aura sacra che si respirava al suo interno.

La Mezquita, tecnicamente, sarebbe una moschea, sulla quale però si è andata a sovrapporre una grande cattedrale cattolica.
Di conseguenza, è un edificio unico al mondo, perché unisce l’arte islamica a quella gotica e rinascimentale europea.

La sua costruzione risalirebbe addirittura al 785 d.C., sulle spoglie di un’antica basilica visigota. Il suo committente fu il re Abd al-Ra?man I che, originario di Damasco, scelse di orientare la sua nuova moschea non verso la Mecca, come di solito avviene, ma proprio verso Damasco.

La struttura da lui costruita era piuttosto semplice ed era composta da un semplice cortile, il Patio de los naranjos (tutt’ora visibile e bellissimo), e dall’aula di preghiera rettangolare, divisa all’interno in navate da delle arcate in pietra rossa e bianca.

Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos
Mezquita, Patio De Los Naranjos

A questa struttura, nel corso dei secoli, se ne aggiunsero altre, principalmente per ampliare gli spazi, visto che Cordova, diventata Califfato, conobbe una forte aumento demografico.

L’ultima modifica avvenne nel X secolo, quando la struttura raggiunse la sua massima espansione.

Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita,Mihrab
Mezquita, Mihrab
Mezquita, Volta
Mezquita, Volta

La situazione, però, cambiò drasticamente nel 1236. In quell’anno, infatti, Ferdinando III di Castiglia conquistò la città e decise di trasformare la moschea in una grande cattedrale barocca.

Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, Cattedrale
Mezquita, Cattedrale
Mezquita, stile arabo e cattolico sovrapposti
Mezquita, stile arabo e cattolico sovrapposti
Mezquita, decori cristiani
Mezquita, decori cristiani

O meglio: più che di una trasformazione, si trattò di una integrazione. Infatti, per dimostrare la supremazia del cattolicesimo sulla religione musulmana, si decise semplicemente di abbattere le arcate della zona centrale dell’edificio presistente, per poter inserire nel mezzo una grande chiesa barocca.

Mezquita, Cattedrale, Presbiterio
Mezquita, Cattedrale, Presbiterio
Mezquita, cappellina
Mezquita, cappellina
Mezquita, Cattedrale, volta
Mezquita, Cattedrale, volta

La cosa impressionante ancora oggi è che, entrando, non si ha affatto la percezione di entrare in una chiesa, proprio perché, tutto intorno ad essa, è rimasta ancora la struttura di epoca islamica.

Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo

Vi lascio immaginare l’effetto di stupore che si può provare quando, girando un angolo, ci si imbatte in enormi pilastri bianchi ed oro ed in un maestoso coro ligneo! È davvero impressionante il contrasto tra i due stili!

Mezquita, Cattedrale, Coro ligneo
Mezquita, Cattedrale, Coro ligneo

Si racconta che Carlo V non avrebbe molto apprezzato questi interventi, che avevano deturpato una grande opera d’arte. Sta di fatto che, però, proprio questa commistione così particolare rende la Mezquita un monumento unico al mondo!

Mezquita, interno con colonnato arabo
Mezquita, interno con colonnato arabo

Tra le cose che si possono visitare nell’edificio, c’è anche la torre: un tempo era il minareto della moschea (ed era alto appena 22 metri); oggi, invece, è diventato un campanile ed è stato rialzato fino a raggiungere i 48 metri…un’altezza ottima per avere una bellissima visione di Cordova dall’alto.

Mezquita, Torre
Mezquita, Torre
Mezquita, volta affrescata
Mezquita, volta affrescata all’ingresso della torre

Dalla cima, infatti, si possono vedere bene sopratutto le sue casette bianche, i suoi vicoletti ed i suoi bellissimi cortili! Per chi, come me, soffre di vertigini, è abbastanza impegnativa ed, infatti, inizialmente avevamo pensato di non visitarla…però, quando stavamo ritornando verso la stazione dei pullman, dato che era ancora abbastanza presto, abbiamo pensato di tornarci (il biglietto si fa separatamente rispetto alla Mezquita) e, indubbiamente, ne è valsa la pena!!

Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria
Mezquita, Vista dalla Torre Campanaria

Una volta usciti dalla Grande moschea, abbiamo fatto una veloce pausa pranzo concedendoci una fetta di Tortilla de Patatas della famosa Casa Santos!

Il locale era affollatissimo e non c’era spazio per sedersi, però la tortilla era davvero buona!!

Casa Santos, Insegna
Casa Santos, Insegna
Casa Santos, Tortillas
Casa Santos, Tortillas
Casa Santos, Tortilla
Casa Santos, Tortilla

Una volta rifocillati, abbiamo proseguito la nostra passeggiata lungo il fiume Guadalquivir. Il primo monumento che abbiamo incontrato è stato il Triunfo de San Rafael: una grande colonna votiva di XVIII secolo dedicata all’Arcangelo Raffaele, angelo custode della città.

Triunfo de San Rafael
Triunfo de San Rafael
Triunfo de San Rafael
Triunfo de San Rafael

Alle sue spalle, un grande arco di trionfo, realizzato nel 1572, per sostituire la Puerta del Puente, una delle vecchie porte di accesso alla città.

Puerta del Ponte
Puerta del Ponte

Esso, infatti, è esattamente di fronte al bellissimo Ponte Romano, che risalirebbe addirittura al I secolo d. C. anche se, ovviamente, è stato più volte rimaneggiato nel corso dei secoli.

Ponte Romano
Ponte Romano
Ponte Romano, Mezquita
Ponte Romano, Mezquita
Ponte Romano, Statua di Sant Raffaele
Ponte Romano, Statua di Sant Raffaele
Ponte Romano, Vista
Ponte Romano, Vista
Ponte Romano, Vista
Ponte Romano, Vista

Alla fine del ponte, si trova la cosiddetta Torre di Calahorra, una fortezza islamica di XII secolo che, attualmente, è diventata sede museale.

Ponte Romano, Torre di Calahorra
Ponte Romano, Torre di Calahorra

Dopo a questa brevissima passeggiata, siamo poi arrivati all’ingresso dell’Alcázar de los Reyes Cristianos, il palazzo – fortezza costruito nel 1328, per volere di Alfonso XI, sulle spoglie di un andico edificio arabo.

Alcázar de los Reyes Cristianos, esterno
Alcázar de los Reyes Cristianos, esterno
Alcázar de los Reyes Cristianos, statua
Alcázar de los Reyes Cristianos, statua

Nei secoli fu usato sia come tribunale dell’Inquisizione spagnola, sia come residenza dei Re Cattolici durante la guerra contro il regno di Granada.
Pare che, proprio in queste stanze, Cristoforo Colombo avrebbe chiesto alla regina Isabella le sovvenzioni per il suo viaggio verso le Indie.

Oggi, in realtà, l’interno dell’edificio è piuttosto spoglio. Vi si trova giusto qualche reperto interessante di epoca romana (come dei bellissimi mosaici).

Alcázar de los Reyes Cristianos, Mosaico
Alcázar de los Reyes Cristianos, Mosaico

Inoltre, è possibile fare un breve percorso sui camminamenti difensivi della fortezza, da cui ammirare una bella vista della città!

Alcázar de los Reyes Cristianos, camminamento
Alcázar de los Reyes Cristianos, camminamento
Alcázar de los Reyes Cristianos, camminamento
Alcázar de los Reyes Cristianos, camminamento
Alcázar de los Reyes Cristianos, vista sui giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, vista sui giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, vista verso l'ingresso
Alcázar de los Reyes Cristianos, vista verso l’ingresso
Alcázar de los Reyes Cristianos, vista sulla Mezquita
Alcázar de los Reyes Cristianos, vista sulla Mezquita

L’attrazione più interessante di tutto il complesso, però, è costituita dal meraviglioso giardino, con enormi vasche (pare riempite con l’acqua del vicino fiume), siepi, fiori colorati e alberi di agrumi.

Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini

Purtroppo noi, essendo andati a visitare la città in Febbraio, non abbiamo avuto modo di vederlo nel suo momento di massimo splendore, anche se ne abbiamo potuto ugualmente apprezzare la bellezza e la cura con cui è stato realizzato.

Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini, Statua dei Re Cattolici
Alcázar de los Reyes Cristianos, Giardini, Statua dei Re Cattolici

Conclusa anche questa visita, era ormai tempo di tornare verso il bus…non prima, però, di esserci concessi un’altra breve passeggiata per il centro!

Strade del centro
Strade del centro
Strade del centro
Strade del centro
Portale
Portale

Infatti, ci mancava ancora da vedere la piazza principale della città: Plaza de la Corredera. La sua attuale impostazione è molto simile a quella di Plaza Mayor a Madrid ma, probabilmente, doveva esistere già in epoca romana, in quanto è proprio qui che sono stati ritrovati i mosaici conservati all’Alcàzar.

Plaza de la Corredera
Plaza de la Corredera
Plaza de la Corredera
Plaza de la Corredera

E, sempre per rimanere in tema “archeologico”, proprio vicino alla piazza si trovano anche i resti del Tempio Romano, di I secolo d. C., ritrovati negli anni ’50, durante dei lavori urbanistici.
Vista la sua imponenza e la grandezza delle colonne ritrovate, si pensa che fosse il tempio più importante della città e che facesse parte del Foro.

Teatro Romano
Teatro Romano
Teatro Romano
Teatro Romano
Teatro Romano
Teatro Romano
Piazza
Piazza vicino al Teatro Romano

Proseguendo ancora il nostro cammino, ci siamo ritrovati davanti al famoso Palacio de Viana, un edificio di XIV secolo, divenuto famoso per i suoi bellissimi 12 patii fioriti.

Palacio de Viana, esterno
Palacio de Viana, esterno
Palacio de Viana, cortile
Palacio de Viana, cortile
Palacio de Viana, cortile
Palacio de Viana, cortile

Pare che, nelle stanze del palazzo, siano anche esposte collezioni d’arte, ma purtroppo noi non abbiamo potuto visitarlo, perché ormai il tempo a nostra disposizione era davvero troppo poco, per arrischiarci a perdere il bus.

Strade del centro
Strade del centro

Prima di arrivare all’autostazione, però, abbiamo avuto il tempo di scattare ancora qualche foto: siamo passati prima davanti alla bellissima Iglesia di S. Marina, che la luce del tramonto aveva magicamente colorato di giallo; poi vicino al monumento dedicato al famoso torero Manolete, nato proprio a Cordova. Infine, abbiamo attraversato il grazioso giardino de la Merced, affiancato dall’omonimo Palacio (attuale sede del governo provinciale di Cordova).

Iglesia de S. Marina
Iglesia de S. Marina
Monumento a Manolete
Monumento a Manolete
Parque de la Merced
Parque de la Merced
Fontana e Palacio de la Merced
Fontana e Palacio de la Merced
Palacio de la Merced
Palacio de la Merced

Dopo quest’ultima passeggiata, era ormai arrivato il momento di lasciarci alle spalle Cordova per raggiungere la meta finale del nostro viaggio: Siviglia!!

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