Albayzín - Mirador de San Nicolàs - Alhambra
Andalusia,  Granada,  Old Sweet Europe

Esplorando Granada: la cattedrale e il centro città. Parte 1

Granada è una delle tappe imprescindibili per chi vuole visitare l’Andalusia. È una città stupenda e ricca di bellezze, che meriterebbe ben più dei due giorni che siamo riusciti a dedicarle…anche se, indubbiamente, sono bastati per farci venir voglia di tornare a visitarla! 😉

Arrivare a Granada è stata forse la cosa più complessa di tutto il nostro viaggio, visto che purtroppo abbiamo avuto una discreta sfortuna con i mezzi pubblici: infatti il nostro treno (che doveva partire da Ronda alle 7.53 della mattina!) è arrivato con più di mezz’ora di ritardo e, come se non bastasse, a metà tratta abbiamo dovuto “traslocare” su un pullman, a causa di lavori sulla rete ferroviaria.

Iglesia de Santo Domingo
Iglesia de Santo Domingo, una delle prime chiese incontrate arrivando in città

Anche se il primo impatto con la città non era stato dei migliori (complice anche il cielo plumbeo che ci sovrastava), ci siamo presto rifatti…in primis con l’albergo.

L’Hotel Carlos V, posizionato in una zona abbastanza centrale, è forse un po’ antiquato negli arredi, ma comunque pulito, elegante e con delle camere spaziose ed una sala colazione con vista sui tetti della città! Direi che non potevamo proprio lamentarci!

Hotel Carlos V - Camera
Hotel Carlos V – Camera
Hotel Carlos V - Bagno
Hotel Carlos V – Bagno

Dopo esserci concessi giusto qualche secondo di tregua per sistemarci, siamo subito partiti ad esplorare Granada. Una breve passeggiata, ci ha portato prima di tutto alla Piazza dedicata ad Isabella di Castiglia, campeggiata dal grande monumento raffigurante la Regina insieme a Cristoforo Colombo, realizzato nel 1892, per i 400 anni dalla scoperta dell’America.

Plaza Isabel la Catolica
Plaza Isabel la Catolica

Altri pochi passi ci hanno poi condotto alla Cappella Reale, che abbiamo subito voluto visitare. Essa, infatti, è una cappella adiacente alla Cattedrale che ospita le spoglie dei famosi Re Cattolici: Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia e Giovanna la Pazza e Filippo il Bello.

Capilla Real - Esterno
Capilla Real – Esterno

Queste due coppie di regnanti sono state tra le più importanti per la storia spagnola, perché hanno portato all’unificazione della nazione, grazie alla loro opera di “reconquista”, che ha segnato la fine del regno musulmano.

Proprio nella città di Granada avvenne la battaglia conclusiva che dette vita al dominio dei Castigliani ed è per questo che venne scelta come luogo di sepoltura per i Re che l’avevano liberata.

La cappella fu costruita nel 1506, secondo uno stile ancora gotico. Purtroppo non era consentito fare foto durante la visita, ma già l’esterno lascia intendere le bellezze e le ricchezze dell’architettura interna.

Capilla Real - Esterno
Capilla Real – Esterno

Una volta conclusa questa prima parte, era d’obbligo fare tappa anche alla Cattedral de la Encarnación, anch’essa edificata per volere dei Re Cattolici, a partire dal 1510. Completata solo nel ‘700, ha uno stile che unisce il gotico e il barocco.

Cattedrale di Granada - Cupola
Cattedrale di Granada – Cupola
Cattedrale di Granada - Facciata
Cattedrale di Granada – Facciata
Cattedrale di Granada - Esterno
Cattedrale di Granada – Esterno

La parte più suggestiva è indubbiamente quella del presbiterio, con un altare a tempietto attorno al quale ruota un ampio deambulatorio con cinque cappelle contenenti ciascuna dei ricchi retabli dorati.

Cattedrale di Granada - Interno
Cattedrale di Granada – Interno
Cattedrale di Granada - Interno
Cattedrale di Granada – Interno
Cattedrale di Granada - Presbiterio
Cattedrale di Granada – Presbiterio
Cattedrale di Granada - Presbiterio
Cattedrale di Granada – Presbiterio

In seguito, essendosi fatta ormai ora di pranzo, ci siamo fermati per una piccola pausa in un tapas bar proprio accanto al complesso della cattedrale: si chiamava “La Riviera” e, proprio per la sua posizione così centrale, era abbastanza affollato, ma siamo riusciti ugualmente a sederci e a prendere due piccoli panini, una porzione di calamaretti fritti ed una birra rinfrescante!

La Riviera - Tapas
La Riviera – Tapas

Dopo la pausa pranzo, abbiamo ripreso la nostra passeggiata in direzione dell’Albayzín (o Albaicín), il quartiere arabo della città.

Albayzín - Negozietti
Albayzín – Negozietti
Albayzín - Strada
Albayzín – Strada
Albayzín - Case bianche
Albayzín – Case bianche
Albayzín - Case bianche
Albayzín – Case bianche
Albayzín - Monasterio Santa Isabel La Real
Albayzín – Monasterio Santa Isabel La Real

Caratterizzato da viuzze strette e da case dai muri bianchi, è rimasto quasi intatto sin dal tempo dei mori. Trovandosi su una collina, lungo le sue strade si aprono spesso delle belle terrazze panoramiche.

Albayzín - Vista sulla città
Albayzín – Vista sulla città
Albayzín -Vista sui tetti di Granada
Albayzín -Vista sui tetti di Granada
Albayzín - Vista sulla città
Albayzín – Vista sulla città
Albayzín - Vista sulla città
Albayzín – Vista sulla città

La più famosa è il Mirador di S. Nicolás, che consente un affacio suggestivo proprio davanti all’Alhambra, il complesso architettonico più importante e imponente che domina tutta Granada.

Albayzín - Mirador de San Nicolàs - Alhambra
Albayzín – Mirador de San Nicolàs – Alhambra
Albayzín - Mirador de San Nicolàs - Alhambra
Albayzín – Mirador de San Nicolàs – Alhambra
Albayzín - Mirador de San Nicolàs - Vista sulla città
Albayzín – Mirador de San Nicolàs – Vista sulla città

La scarpinata per il belvedere ci aveva abbastanza stancato e, siccome aveva iniziato anche a fare freddo, abbiamo pensato che era giunto il momento di corroborarci con una bella cioccolata calda e con degli ottimi churros!

Perciò ci siamo fermati in una deliziosa piazzetta che abbiamo incrociato lungo la strada del ritorno e ci siamo fatti attrarre dal Café Fútbol, una caffetteria piuttosto accogliente, tutta in stile liberty.

Il servizio è stato piuttosto veloce e così, in poco tempo, ci siamo ritrovati davanti un bel piatto di churros caldi (e anche di un waffle ricoperto di nutella)! Se avete lo stomaco delicato, forse non faranno per voi, visto che sono fritti e, generalmente, anche molto unti…ma, avendo fatto un pranzo piuttosto veloce e leggero, sul momento ci sono sembrati una delle cose più buone mai assaggiate!

Café Futbòl - Churros
Café Futbòl – Churros

Una volta finita la pausa, abbiamo pensato di smaltire la ricca merenda con un’ultima passeggiata per la Avenida de la Constitución, che parte dai Jardines del Triunfo, vicino all’Hospital Real (che, in quel momento, purtroppo, era chiuso) e che si estende per quasi un chilometro.

Jardin del Triunfo e Hospital Real
Jardin del Triunfo e Hospital Real
Hospital Real
Hospital Real
Jardin del Triunfo - Monumento a San Juan de Dios
Jardin del Triunfo – Monumento a San Juan de Dios
Jardin del Triunfo - Monumento a San Juan de Dios
Jardin del Triunfo – Monumento a San Juan de Dios

La particolarità di questa via è data dal fatto che, nella corsia centrale, riservata ai pedoni, sono state inserite numerose statue di personaggi illustri legati alla città, come Gonzalo Fernández de Córdoba, detto el Gran Capitán, che contribuì alla conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, o come il poeta Federico García Lorca, che qui morì per aver sostenuto il partito repubblicano durante la Guerra Civile spagnola.

Avenida de la Constitución
Avenida de la Constitución
Avenida de la Constitución - Panchina
Avenida de la Constitución – Panchina
Avenida de la Constitución - Federico Garcia Lorca
Avenida de la Constitución – Federico Garcia Lorca
Avenida de la Constitución - Pedro Antonio de Alarcòn
Avenida de la Constitución – Pedro Antonio de Alarcòn
Avenida de la Constitución - Gonzalo Fernández de Córdoba, el Gran Capitán
Avenida de la Constitución – Gonzalo Fernández de Córdoba, el Gran Capitán

Ad interrompere il nostro cammino, purtroppo, è stato il tempo…se già da qualche ora aveva iniziato a piovigginare, piano piano la pioggia è diventata…neve!!

Calle Gran Via de Colòn
Calle Gran Via de Colòn, sulla via del ritorno verso l’hotel

Sembra una cosa assurda ma, a detta degli stessi andalusi, noi siamo stati tra i pochi ad aver avuto la “fortuna” di vedere Granada con la neve! Pare che, in quelle zone, mancasse da quasi 60 anni!

Oltretutto la nevicata si è rivelata abbastanza “importante” ed, infatti, dopo un veloce passaggio in hotel a cambiarci, abbiamo deciso di fermarci a cenare proprio nella stradina vicina, in modo da non correre rischi, nel caso la situazione fosse ulteriormente peggiorata.

Neve a Granada
Neve a Granada, nella piazza dell’albergo

Purtroppo, nella zona limitrofa all’albergo, non c’era molta scelta, quindi abbiamo ripiegato su un piccolo Tapas Bar, chiamato La Pajuana. Il cibo in sé era ottimo, non c’è che dire…ma trattandosi di tapas, diciamo che non siamo usciti dal locale proprio a stomaco pieno…per fortuna, i churros del pomeriggio avevano contribuito a riempirlo prima! 😉

La Pajuana - Tapas
La Pajuana – Tapas
La Pajuana - Tapas
La Pajuana – Tapas
La Pajuana - Tapas
La Pajuana – Tapas

In compenso, ci ha divertito molto il fatto che uno dei baristi più giovani, notando che la nevicata si stava facendo sempre più fitta, ad un certo punto ha abbandonato il bancone per correre a far foto e video fuori dal locale! Evidentemente, in vita sua, non doveva aver mai visto la neve!

La Pajuana - Esterno
La Pajuana – Esterno

Sorridendo per questa scena piuttosto tenera, siamo finalmente tornati in hotel per concederci un meritato riposo e per scaldarci un po’, in attesa di riprendere il nostro tour il giorno dopo durante il quale ci saremmo dedicati alla meravigliosa (e vestissima!) Alhambra!!

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