Plaza de España
Andalusia,  Old Sweet Europe,  Siviglia

Due giorni a Siviglia: Alcazar, Cattedrale, Plaza de Toros e Plaza de España! Parte 1

L’arrivo a Siviglia, dopo le meraviglie di Cordova, purtroppo non è stato dei migliori.

Complice il nostro desiderio di risparmiare un po’, avevamo scelto, per soggiornare, un ostello che aveva anche stanze con bagno privato.

A primo impatto, a dire il vero, il posto non sembrava tanto male: l’interno sembrava quasi un cortile chiuso, visto che le scale che portavano ai piani avevano un bel corrimano in ferro battuto blu e delle piccole finestrelle decorate con dei vasi colorati.

Hostal La Giraldilla, Interno
Pensión Giraldilla, Interno
Hostal La Giraldilla, Interno
Pensión Giraldilla, Interno

Il problema, però, lo abbiamo avuto una volta entrati in camera: ci aspettavamo qualcosa di piuttosto spartano, ma devo dire che, stavolta, lo era davvero troppo. Non tanto per quanto riguardava la stanza con il letto, quanto il bagno: era un cubicolo con i sanitari letteralmente compressi l’uno contro l’altro e la doccia aveva semplicemente un’orribile tendina che faceva sì che l’acqua finisse immancabilmente tutta sul pavimento, piuttosto che nello scarico.

Hostal La Giraldilla, Stanza
Pensión Giraldilla, Stanza
Hostal La Giraldilla, Bagno
Pensión Giraldilla, Bagno

Dulcis in fundo, se così si può dire, l’handicap più grosso: i simpatici gestori avevano lasciato la finestra spalancata e, avendo nevicato giusto due giorni prima, il clima era piuttosto freddino. Abbiamo quindi provato a riscaldare la stanza e…sorpresa delle sorprese…se avessimo voluto accendere il riscaldamento, avremmo dovuto pagare 5 € in più al giorno! Confesso che siamo rimasti davvero basiti…ok albergo semplice, ma riscaldamento e aria condizionata DEVONO essere gratuiti!! Ci è sembrata davvero una presa in giro!

Per questo, sconsiglio caldamente questo hotel…indubbiamente la posizione era molto comoda per girare la città, ma era forse l’unico plus del posto!

Dopo la delusione dell’hotel, visto che eravamo stanchi per il viaggio da Cordova, siamo andati subito a mangiare in un posto nelle vicinanze, chiamato “Sacamuelas“.

Sacamuelas, Insegna
Sacamuelas, Insegna

Lo stile era un po’ “nouvelle cousine”, però devo dire che i piatti erano davvero ottimi: le crocchette di prosciutto erano ottime e, ancor migliore, era il Polpo…davvero squisito! Peccato solo che le quantità fossero davvero scarsine…infatti, alla fine, abbiamo dovuto prendere un panino di rinforzo al vicino fast food!

Sacamuelas, Crocchette di prosciutto
Sacamuelas, Crocchette di prosciutto
Sacamuelas, Polpo
Sacamuelas, Polpo
Sacamuelas, Crostino
Sacamuelas, Crostino

Finita la cena, siamo tornati in hotel e abbiamo finalmente riposato un po’ (freddo permettendo), perché la giornata che ci aspettava sarebbe stata abbastanza intensa!

La nostra esplorazione è partita dall’Alcazar, un forte di epoca moresca, costruito nell’VIII secolo e modificato più volte nel corso dei secoli. È uno dei più bei palazzi in stile mudéjar, insieme all’Alhambra di Granada.

Alcazar, Puerta del Leon
Alcazar, Puerta del Leon

Appena entrati, si accede subito al Patio del Léon, un grande cortile in cui si dice che il re Pietro I il Crudele (vissuto nel XIV secolo) proclamasse le condanne a morte. Da lì si passa poi al Patio de la Montería (Cortile della Caccia), dove, invece, si riunivano i cacciatori reali.

Alcazar, Patio del Léon
Alcazar, Patio del Léon
Alcazar, Patio de la Montería
Alcazar, Patio de la Montería

A colpirci è sopratutto la facciata del Palazzo di Pietro I, con bellissime decorazioni colorate, in stile moresco.

Alcazar, Patio de la Montería, Palacio de Pedro I
Alcazar, Patio de la Montería, Palacio de Pedro I
Alcazar, Palacio de Pedro I, Patio
Alcazar, Palacio de Pedro I, Patio

Proprio lì vicino, si trova anche il Patio de Yeso, un cortile in cui si trovano i resti del vecchio arco d’accesso alla Sala della Giustizia, di epoca moresca.

Alcazar, Patio del Yeso
Alcazar, Patio del Yeso
Alcazar, Patio del Yeso, Piastrelle
Alcazar, Patio del Yeso, Piastrelle

Anche le sale interne del palazzo sono davvero belle: il Salon del Almirante (dove vennero organizzate le spedizioni verso il Nuovo Mondo), il Patio de las Doncellas (così chiamato in rimando alla tradizione secondo cui i cristiani dovevano portare ogni anno 100 vergini ai re arabi), il Salon de Embajadores (caratterizzato da una grande cupola a fondo oro) e il Patio de las Munecas (le “munecas” sono bamgole e prende il nome dalle figure femminili che ornano i capitelli).

Alcazar, Patio de las Doncellas
Alcazar, Patio de las Doncellas
Alcazar, Patio de las Doncellas, Dettaglio piastrelle
Alcazar, Patio de las Doncellas, Dettaglio piastrelle
Alcazar, Salon de Embajadores
Alcazar, Salon de Embajadores
Alcazar, Salon de Embajadores, Portale
Alcazar, Salon de Embajadores, Portale
Alcazar, Salon de Embajadores, Cupola
Alcazar, Salon de Embajadores, Cupola
Alcazar, Salon de Embajadores, Portale
Alcazar, Salon de Embajadores, Portale
Alcazar, Patio de las Muñecas
Alcazar, Patio de las Muñecas
Alcazar, Piastrelle con stemmi
Alcazar, Piastrelle con stemmi

Purtroppo non ci è stato possibile visitare gli appartamenti reali al piano superiore, visto che stavano allestendo una mostra, ma siamo riusciti comunque a vedere almeno la parte del Palacio de Carlo V.

In questo caso lo stile è completamente diverso: non si rifà più allo stile moresco, ma le sale sono decorate in maniera più moderna, con arazzi provenienti dalle Fiandre e con maioliche dipinte.

Alcazar, Palacio Carlos V, Sala de las Bóvedas
Alcazar, Palacio Carlos V, Sala de las Bóvedas
Alcazar, Palacio Carlos V, Sala de las Bóvedas, Piastrelle
Alcazar, Palacio Carlos V, Sala de las Bóvedas, Piastrelle

Sebbene le sale fossero sicuramente affascinanti, la cosa che ci ha colpito di più sono stati indubbiamente i giardini!

Alcazar, Giardini, Portale
Alcazar, Giardini, Portale
Alcazar, Giardini, Cortile
Alcazar, Giardini, Cortile
Alcazar, Patio
Alcazar, Patio

Appena entrati, si viene subito accolti dalla grandissima fontana di Mercurio e dalla Galleria delle Grottesche, che corre lungo tutto un lato del giardino.

Alcazar, Giardini, Fontana di Mercurio
Alcazar, Giardini, Fontana di Mercurio
Alcazar, Giardini, Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Galleria delle Grottesche

Salendoci, permette di avere anche una visione rialzata di tutto il parco.

Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche
Alcazar, Giardini, Vista dalla Galleria delle Grottesche

Proprio vicino alla fontana di Mercurio, si trova l’accesso anche ai “Bagni di Donna María de Padilla” (moglie di Pietro il Crudele), delle suggestive camere di raccolta di acqua piovana.

Alcazar, Giardini, Baños de María Padilla
Alcazar, Giardini, Baños de María Padilla

Inoltrandosi nel parco, poi, si trovano tanti piccoli angoli verdi, con fontane, gazebi e persino un suggestivo labirinto!

Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Fontana
Alcazar, Giardini, Labirinto
Alcazar, Giardini, Labirinto

Al centro del percorso, si trova un piccolo edificio a pianta quadrata: è il pabellon de Carlos V, tutto decorato con maioliche colorate.

Alcazar, Giardini, Pabellon de Carlos V
Alcazar, Giardini, Pabellon de Carlos V
Alcazar, Giardini, Pabellon de Carlos V, Porta
Alcazar, Giardini, Pabellon de Carlos V, Porta
Alcazar, Giardini, Pabellon de Carlos V, Interno
Alcazar, Giardini, Pabellon de Carlos V, Interno

Prima di uscire, lungo uno dei viottoli del giardino, siamo anche incappati in un grazioso gruppo di pavoni. Sicuramente erano abituati alla presenza dell’uomo, visto che avvicinavano tutte le persone sedute presso alcuni tavolini per elemosinare un po’ di cibo!

Alcazar, Giardini, Scorcio
Alcazar, Giardini, Scorcio
Alcazar, Giardini, Pavoni
Alcazar, Giardini, Pavoni
Alcazar, Giardini, Pavone
Alcazar, Giardini, Pavone
Alcazar, Giardini, Pavone
Alcazar, Giardini, Pavone

Anche noi eravamo abbastanza affamati, ma abbiamo deciso di aspettare ancora un po’, per visitare subito anche la vicina cattedrale!
La Catedral de Santa María de la Sede è un’enorme chiesa gotica che, come è successo anche in altre città andaluse, è stata costruita sulle spoglie di un’antica moschea.

Cattedrale, Esterno
Cattedrale, Esterno
Cattedrale, Esterno
Cattedrale, Esterno
Cattedrale, Esterno
Cattedrale, Esterno
Cattedrale, Portale
Cattedrale, Portale

La sua costruzione iniziò a partire dal 1401, ma venne completata soltanto un secolo dopo ed, al suo interno, ospita delle finissime architetture e preziosi oggetti d’arte.

Cattedrale, Interno
Cattedrale, Interno
Cattedrale, Interno
Cattedrale, Interno

Tra di essi spicca sicuramente il più grande retablo al mondo (20 metri di altezza!), ospitato nella Capilla Mayor. Esso venne realizzato tra il 1482 ed il 1564 ed è costituito da 36 scomparti in cui sono raffigurante scene dell’Antico Testamento e della vita di Cristo.

Cattedrale, Retablo della Capilla Mayor
Cattedrale, Retablo della Capilla Mayor

Nel transetto destro della chiesa, inoltre, si trova anche un altro monumento molto interessante: è quello dedicato a Cristoforo Colombo. Si dice che vi siano conservati proprio i suoi resti, all’interno del grande feretro di bronzo, sostenuto da quattro araldi, simbolo delle corone di Spagna (Castiglia, Aragona, Navarra e Leòn).

Cattedrale, Tomba di Cristoforo Colombo
Cattedrale, Tomba di Cristoforo Colombo

Una volta terminato il giro all’interno della cattedrale, mancava ancora una cosa da visitare! Quello che forse è il simbolo più famoso non solo della chiesa, ma anche di tutta Siviglia: la Giralda!

La Giralda
La Giralda
Cattedrale, La Giralda
Cattedrale, La Giralda

Chiamata anche Torre del Balistrieri, la Giralda è attualmente il campanile della cattedrale, ma in origine era nata come minareto. Lo stile è chiaramente rinascimentale e la sua particolarità è data dal fatto che, a differenza di tutte le altre torri campanarie, questa non ha dei gradini per salire, ma soltanto una serie di rampe circolari, che un tempo potevano essere percorse persino a cavallo!

Oggi, invece, ai poveri visitatori tocca farle tutte a piedi…ma ne vale la pena, dato che la vista di Siviglia, dai suoi 70 metri di altezza, è decisamente spettacolare!

La Giralda, Vista dall'alto di Siviglia
La Giralda, Vista dall’alto di Siviglia
La Giralda, Vista dall'alto di Siviglia
La Giralda, Vista dall’alto di Siviglia

Dopo quest’ultima fatica, lo stomaco aveva iniziato decisamente a brontolare e, perciò, ci siamo fermati a prendere un hot dog al volo per placare i morsi della fame.

Hot Dog
Hot Dog

La pausa, però, è stata piuttosto breve, visto che subito dopo abbiamo ripreso il nostro percorso: proprio vicino a dove ci eravamo fermati, si trovava la Iglesia colegial del Divino Salvador, ossia la chiesa di San Salvatore, la più grande della città dopo la cattedrale.

Iglesia del Divino Salvador, esterno
Iglesia del Divino Salvador, esterno

Come quest’ultima, anch’essa venne costruita sulle spoglie di un’antica moschea. Nel 1248, subito dopo la Reconquista cattolica, venne edificata una prima chiesa ma, a causa delle cattive condizioni della struttura, nel XVII secolo venne demolita e nuovamente ricostruita nelle forme attuali.

Iglesia del Divino Salvador, Modellinio
Iglesia del Divino Salvador, Modellinio

L’interno, tutto in stile barocco, è decisamente ricco ed è pieno di scenografici retabli.

Iglesia del Divino Salvador, Interno
Iglesia del Divino Salvador, Interno
Iglesia del Divino Salvador, Retablo
Iglesia del Divino Salvador, Retablo

Il più bello è indubbiamente quello che ospita la “Vergine delle Acque“, una statua di Maria risalente al duecento dotata, pare, di un ampio corredo di vestiti, con cui poterla cambiare periodicamente!

Iglesia del Divino Salvador, Vergine delle Acque
Iglesia del Divino Salvador, Vergine delle Acque

Dalla chiesa del Divino Salvador, siamo poi ritornati più verso il centro e verso il lungo fiume, per visitare la Plaza de Toros!

Plaza de Toros, esterno
Plaza de Toros, esterno
Plaza de Toros, esterno
Plaza de Toros, esterno

Nota anche come “La Maestranza“, quest’arena è la più antica di tutta la Spagna e risale al 1760.

Per visitarla è obbligatorio partecipare a delle visite parzialmente guidate (nel senso che si ha un’audioguida, ma si entra in gruppo ad orari prestabiliti).

Plaza de Toros, Interno
Plaza de Toros, Interno

Innanzi tutto si accede ad un piccolo museo, dove sono raccolte sia illustrazioni di corride, sia cimeli appartenuti ai toreri più famosi, sia (purtroppo) le teste imbalsamate di alcuni tori.

Plaza de Toros, Museo
Plaza de Toros, Museo
Plaza de Toros, Museo
Plaza de Toros, Museo

Dal museo, si accede poi alle stalle dei tori e alle stanze dei toreri, tra cui spicca, in particolare, la Cappella dedicata alla vergine con, inserita nella parete, anche la “Oracion del Torero“, ossia la preghiera che il torero doveva recitare prima di incominciare la corrida.

Plaza de Toros, Cappellina
Plaza de Toros, Cappellina
Plaza de Toros, Oracion del Torero
Plaza de Toros, Oracion del Torero

Ultima tappa, ma non per importanza, è la vera e propria arena, con la sua bellissima sabbia gialla e con le ampie gradinate, tra cui si può facilmente riconoscere il “palco del Principe“, la zona riservata alla Famiglia Reale, esattamente al di sopra della porta d’uscita dei “toreador” vincitori.

Plaza de Toros, Arena
Plaza de Toros, Arena
Plaza de Toros, Arena
Plaza de Toros, Arena

Conclusa anche questa visita, ma non ancora stanchi, abbiamo deciso di fare un’ultima passeggiata lungofiume, sul Paseo de Cristóbal Colón.

Paseo de Cristóbal Colón
Paseo de Cristóbal Colón
Paseo de Cristóbal Colón
Paseo de Cristóbal Colón

Qui si trova anche la graziosa Torre dell’Oro, una torre di controllo militare, che apparteneva al sistema difensivo dell’Alcazar.
Attualmente ospita il Museo Navale, che purtroppo, essendo già chiuso, non abbiamo potuto visitare.

Torre dell'Oro
Torre dell’Oro
Torre dell'Oro
Torre dell’Oro

Dopo una lunga camminata, siamo finalmente arrivati, proprio all’ora del tramonto, nella piazza più bella di tutta la città: Plaza de España!

Plaza de España
Plaza de España

Situata all’interno del grande Parco di Maria Luisa, la sua costruzione risale al 1929, quando venne edificata in occasione dell’Esposizione iberoamericana di Siviglia.

È caratterizzata da una forma semicircolare, che simbolicamente rappresenta l’abbraccio tra la Spagna e le sue colonie; inoltre, è attraversata da un canale, le cui acque derivano dal fiume Guadalquivir, simbolo della strada da seguire per l’America.

Plaza de España, Maioliche
Plaza de España, Maioliche
Plaza de España
Plaza de España

Il canale è attraversato da 4 ponti, così come 4 erano gli antichi regni di Spagna, e tutte le panchine ed i decori in ceramica che circondano la piazza richiamano le 48 province spagnole.

Plaza de España
Plaza de España
Plaza de España, Sedute in maiolica
Plaza de España, Sedute in maiolica
Plaza de España, Dettaglio maioliche
Plaza de España, Dettaglio maioliche

Vederla all’ora del tramonto, è stato uno spettacolo decisamente suggestivo!

Plaza de España by night
Plaza de España by night

Tornando a piedi da Plaza de España, in una strada abbastanza vicina all’hotel, siamo incappati nella ConFundamento Abaceria un locale che, all’epoca, doveva aver aperto da poco…non c’era nemmeno una recensione su Tripadvisor!

Siccome, però, il posto sembrava carino ed i cibi che vedevamo nei piatti altrui erano decisamente invitanti, alla fine ci siamo convinti ad entrare…e non abbiamo fatto male!

Eravamo parecchio affamati e, essendo quella la nostra ultima cena andalusa, abbiamo ordinato sia un piccolo antipasto, sia dei taglieri di formaggio e salame, sia un piatto per ciascuno…io non potevo non riprendere il rabo de toro…era davvero squisito!!

Confundamento Abaceria, Antipasto
Confundamento Abaceria, Antipasto
Confundamento Abaceria, Salumi e Formaggi
Confundamento Abaceria, Salumi e Formaggi
Confundamento Abaceria, Rabo de Toro
Confundamento Abaceria, Rabo de Toro

Per concludere, ci siamo persino concessi una crema catalana…ma da dividere in due, per non esagerare! 😉

Confundamento Abaceria, Crema Catalana
Confundamento Abaceria, Crema Catalana

Finita la cena, siamo corsi subito a letto…anche perché, il giorno dopo, ci aspettava ancora un bel po’ da vedere!

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