Delhi,  India,  Wild Adventure

Delhi. La città delle contraddizioni.

MANDAWA > DELHI (auto 6h circa)

Delhi è una città molto caotica e di forti contraddizioni.

È il luogo dove ho concluso il mio primo viaggio fuori dall’Europa.

Diciamo che la permanenza in questo Paese, come prima tappa dei miei viaggi nel Sud del Mondo, non è stata per nulla semplice. L’India non è un paese facile e tanto meno lo è la sua capitale.

Ruota panoramica
Ruota panoramica

Spesso mi capita di rispondere, a chi mi domanda di questo viaggio, che l’India o la si ama o la si odia. In realtà si impara ad apprezzarla con il tempo, ci vuole un po’ per elaborarla. Devo però dire grazie a questo Paese, se ho imparato ad amare anche le culture tanto diverse dalla nostra. Ad apprezzarne tutto: dalle persone, le abitudini, il modo di approcciare, di rapportarsi alla vita, all’architettura, gli arredi, gli oggetti, gli abiti, fino agli odori, il cibo.

E a non voler più vivere la vita senza colore, perchè sì, la cromoterapia esiste e il Sud del Mondo è una delle sue pillole più efficaci.

I colori di Delhi
I colori di Delhi

Siamo arrivate a Delhi molto provate, a Silvia era venuta la febbre a Mandawa e io ero stanca di contrattare su ogni cosa, per questo motivo non ce la siamo goduta al meglio delle nostre energie .

Tanto da rifiutarci di visitare il grande Red Fort!

Ma in un giorno di tempo dovevamo scartare qualcosa, per questo motivo abbiamo voluto dare la precedenza all’approfondimento della conoscenza del personaggio di Gandhi.

Gandhi smriti
Gandhi smriti


Nel quartiere di New Delhi visitiamo il Gandhi Smriti. Questo è il luogo in cui il 30 gennaio 1948 il mahatma Gandhi fu ucciso da un fanatico hindu.

Orme dei passi di Gandhi
Orme dei passi di Gandhi
Orme dei passi di Gandhi
Orme dei passi di Gandhi

Nel giardino della casa, sono ricreati, attraverso delle orme in cemento, gli ultimi passi compiuti da Ghandi, fino al punto preciso in cui morì, indicato da un piccolo padiglione.

Punto in cui morì Gandhi
Punto in cui morì Gandhi


Le camere, in cui il mahatma trascorse i suoi ultimi 144 giorni di vita, sono state lasciate intatte e ora sono un museo che lo omaggia, rievocando la sua vita. Mentre, al piano superiore della casa, è stata allestita una mostra “Eternal Gandhi” che interpreta, attraverso svariate opere, le sue personalità.

Stanza di Gandhi
Stanza di Gandhi

Nella sua stanza invece si possono vedere i suoi modesti averi: un bastone, gli occhiali, il filatoio è un paio di sandali.

Delhi
Raj Ghat

Un altro luogo, in memoria di questo grande personaggio, è il Raj Ghat.

Delhi
Raj Ghat
Delhi
Raj Ghat

Una semplice piattaforma in marmo nero segna il punto in cui il mahatma Gandhi fu cremato, dopo essere stato assassinato. Incise sul monumento quelle che sembrano essere state le sue ultime parole: “O Dio”.

Delhi
Raj Ghat

Si tratta di un luogo dove passeggiare in silenzio e riflettere, assaporando la serenità che lo circonda.

Delhi
Raj Ghat
Delhi
Raj Ghat

Dei monumenti imperdibili di questa città abbiamo visitato il Jama Masjid. Questa è la moschea più grande d’India ed è situata nella vecchia Delhi.

Delhi
Jama Masjid
Delhi
Interno della Jama Masjid

Chiamata la “moschea del venerdì” fu l’ultima opera architettonica di Shah Jahan, costruita tra il 1644 e il 1658. La struttura è composta da fasce verticali alternate di arenaria rossa e marmo bianco.

Delhi
Ingresso Jama Masjid

Questo brulicante luogo di culto ha proporzioni perfette, coronate da tre cupole a bulbo e sorvegliato da svettanti minareti alti 40 m.

Delhi
Cupole Jama Masjid
Delhi
Jama Masjid

Terminato il nostro giro culturale, ci rechiamo a Connaught Place a caccia degli ultimi souvenir, ed è qui che veniamo catapultate in una realtà completamente diversa da quella che conoscevamo.

Una piazza in stile coloniale, cuore di New Delhi, circondata da ristoranti e negozi di marchi famosi. In questo luogo è palpabile il forte contrasto tra la vecchia e la nuova Delhi.

Se eravamo abituate a sporcizia e cattivi odori, qui tutto è pulito e ordinato. Ma basta girare l’angolo e finire in uno de vicoletti vicini per ritrovarsi di nuovo a casa.

Delhi
Old Delhi

A Delhi convivono fianco a fianco aspetti molto differenti tra loro, credo che questo sia dovuto al fatto di essere una grande città desiderosa di cambiare ed evolversi.

Se la parte vecchia rispecchia tutti i connotati delle piccole città, viste durante il nostro viaggio, la parte nuova le ribalta.

Se nella Old City ho temuto per la mia vita, impiegandoci 15 minuti nel tentare di attraversare una strada, percorsa da ogni genere di mezzo a quattro, tre, due ruote, un paio di gambe o quattro zampe. Nella New City esistono semafori e strisce pedonali.

Questa cosa mi ha molto spiazzata..

perché forse ciò che la rendeva ai miei occhi così speciale e bella fosse proprio la sua diversità! Tutto ciò che da noi non avevo mai visto.

Delhi
Delhi

Per concludere, vi lascio il nome dell’ hotel in cui abbiamo pernottato, il The Vivek.

E vi aspetto presto nella mia prossima avventura!

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