Golden Gate Bridge
San Francisco,  USA on the road,  West Coast

Cosa vedere a San Francisco e dintorni – Parte 1

Partite di buon mattino dallo Yosemite, la nostra destinazione era la mitica San Francisco!!
Le ore di viaggio che ci aspettavano erano tante (circa 4) e così abbiamo deciso di fare una piccola sosta intermedia per prendere un caffé lungo la strada, a Mountain Sage.

Mountain Sage, Groveland
Mountain Sage, Groveland

Devo dire che la pausa è stata alquanto originale, perché ci siamo ritrovate in un locale che era “di tutto un po’”! Era una caffetteria, una nursery ed anche una galleria d’arte! Solo in America si possono trovare delle realtà così assurde e strane!

Mountain Sage, Groveland
Mountain Sage, Groveland
Mountain Sage, Groveland
Mountain Sage, Groveland

Dopo esserci rifocillate con un caffé ed un dolcetto nella veranda di questa piccola casetta di legno, abbiamo ripreso il nostro viaggio alla volta di Oakland, una cittadina sulla costa est della baia di San Francisco, famosa per ospitare l’università di Berkeley.

Oakland
Oakland
Oakland

Noi ci siamo limitate ad una breve passeggiata vista mare, ma devo dire che è stata una piacevolissima sosta, che ci ha fatto godere un ultimo attimo di tranquillità…

Oakland
Oakland

Infatti, appena arrivate a San Francisco abbiamo subito sperimentato il caos della grande città che ormai, dopo giorni nella “natura selvaggia”, ci eravamo quasi dimenticate.

Ponte d'accesso a San Francisco
Ponte d’accesso a San Francisco
San Francisco - Grattacieli
San Francisco – Grattacieli
San Francisco - Wells Fargo Bank
San Francisco – Wells Fargo Bank

Per prima cosa, essendo in macchina, ne abbiamo approfittato per fare un giro esplorativo e abbiamo subito fatto tappa in spiaggia! Dopo tante montagne, volevamo assolutamente vedere l’Oceano!!

San Francisco - Oceano
San Francisco – Oceano

Devo dire che la sabbia dorata, con il sole a picco era proprio un invito a fare il bagno, ma ormai era tardo pomeriggio e quindi ci siamo limitate ad una breve visitina, per poi concederci un giro al Golden Gate Park: uno splendido “polmone verde”, che nulla ha da invidiare al più noto Central Park di New York e che, al suo interno, racchiude persino un mulino a vento ed un bellissimo giardino Zen in stile giapponese!

Golden Gate Park - Mulino a vento
Golden Gate Park – Mulino a vento
Golden Gate Park - Giardino Zen
Golden Gate Park – Giardino Zen

Dopo essere tornate a dare un’ultima occhiata al tramonto sull’Oceano, abbiamo ripreso la nostra fidata macchina e abbiamo percorso un tratto della 49-Mile Scenic Drive, una delle più famose strade panoramiche del mondo!

San Francisco - Oceano
San Francisco – Oceano
San Francisco - Strada
San Francisco – Strada
Palace of Fine Arts
Palace of Fine Arts

Passato il maestoso Palace of Fine Arts, siamo finalmente arrivate davanti ad uno dei simboli per eccellenza di San Francisco: il Golden Gate Bridge! Questo ponte, che collega la città con la Contea di Marin, fu costruito nel nel 1937 ed, all’epoca, era il ponte sospeso più lungo del mondo!

Golden Gate Bridge
Golden Gate Bridge

Purtroppo le giornate passate a San Francisco sono state tutte piuttosto bruttine, dal punto di vista climatico, perciò non siamo riuscite mai a vederlo con il sole…ci è toccata una più triste, ma comunque scenografica, passeggiata in mezzo alla nebbia, che quasi faceva scomparire le parti più alte delle due grandi torri rosse!

Golden Gate Bridge
Golden Gate Bridge
Golden Gate Bridge
Golden Gate Bridge

Per concludere la lunga giornata, ci siamo concesse una pausa al Fisherman’s Wharf, il porto di San Francisco, famoso per i suoi chioschetti che vendono il pescato del giorno. La specialità da assaggiare è indubbiamente il panino con la polpa di granchio…anche se devo ammettere che non ne ho un così bel ricordo, visto che il giorno dopo mi sono ritrovata con tante belle chiazze rosse sulla pelle!
[non sono un soggetto allergico, ma non sono riuscita a spiegarmi altrimenti quel brutto sfogo, se non con la polpa di granchio che non avevo mai mangiato prima in vita mia!].

Fisherman's Wharf
Fisherman’s Wharf
Fisherman's Wharf - Panino Polpa di Granchio e Gamberetti
Fisherman’s Wharf – Panino Polpa di Granchio e Gamberetti

Interessante (ma anche un po’ inquietante), è stato notare che in tutte le zone vicine al porto erano presenti cartelli come quello nella foto, che indicavano il pericolo Tsunami.
Purtroppo, la California è uno degli stati americani più frequentemente soggetti a terremoti: essa, infatti, si trova esattamente al di sopra della famosa Faglia di Sant’Andrea, che tutt’ora, coi suoi movimenti, si fa spesso sentire.
Anche nel 2014, quando andammo noi, ci fu una scossa…per fortuna avvenne poco prima che arrivassimo in città e non riportò evidenti conseguenze per la popolazione.

Cartello Tsunami Hazard Zone
Cartello Tsunami Hazard Zone

Una volta concluso il giro al porto, finalmente potevamo andarci a riposare. Non sapevamo, però, che la parte più difficile di tutta la giornata sarebbe stata quella finale!

Infatti, trovare un posteggio per la macchina a San Francisco è stata una delle missioni più complicate!
Anche perché, per la prima volta, la mia amica ed io ci siamo trovate a dover interpretare i cartelli del lavaggio stradale settimanale che, in America, non sono proprio semplicissimi…infatti, non tutta la strada ha il lavaggio nello stesso giorno e nella stessa fascia oraria, ma sono diverse persino da marciapiede a marciapiede!

Dopo numerosissimi giri, siamo arrivate nei pressi di Alamo Square, la piazza diventata famosa per le Painted Ladies, delle graziose casette dai colori pastello in stile vittoriano!
Proprio lì abbiamo trovato una via in cui la pulizia sarebbe avvenuta il giorno dopo rispetto a quello della nostra partenza e così abbiamo deciso di lasciare in sosta la nostra fidata auto per tre giorni, sfruttando al suo posto un comodo abbonamento dei mezzi!

Painted Ladies
Painted Ladies

Comunque, se vi trovaste anche voi a San Francisco, sappiate che sono super organizzati, in merito ai lavaggi strade!
All’epoca esisteva un sito in cui registrasi per ricevere l’alert e sapere quando spostare la macchina…Oggi ho visto che quel sito non esiste più, ma in compenso ci sono numerose app che ne fanno altrettanto bene le veci!

Una volta posteggiato, ci siamo potute finalmente concedere una notte di riposo…se così si può dire!

Infatti l’hotel in cui alloggiavamo aveva il “piccolo problema” dei bagni in comune.
Per abbattere un po’ i costi, visto che le cifre raddoppiavano letteralmente (si passava dai 300 € ai 600 € per tre notti!), avevamo pensato che non sarebbe stato un dramma, per pochi giorni, non avere un bagno privato…ed, invece, quello si rivelò un errore fatale!
Non tanto per la pulizia, che comunque era discreta, quanto per il fatto che abbiamo scoperto una volta arrivate che, nel nostro hotel, non c’erano solo viaggiatori, ma anche veri e propri abitanti! E questi, ovviamente, facevano valere il loro “diritto di prelazione” sui bagni, che quindi non erano liberamente utilizzabili!

Non abbiamo mai saputo perché questo albergo avesse degli “inquilini fissi”, ma ci siamo fatte l’idea che potessero essere degli alloggi concessi a veterani di guerra, visto che alcune di queste persone avevano delle disabilità piuttosto evidenti, oppure addirittura delle mutilazioni.

In effetti, una delle cose che mi ha stupito di più di tutta San Francisco è stata proprio la gente. Per strada capitava spesso di incontrare persone indigenti o malate.
Dicono che la Bay Area sia una delle zone in cui la crisi economica ha mostrato di più i suoi effetti, accentuando in maniera marcata le differenze sociali tra ricchi e poveri.
Forse è per la grande apertura mentale di San Francisco, che da sempre è stata un esempio di avanguardia e di integrazione, che qui più che altrove in America, si sono riversate tante persone in difficoltà.

Ma bando alle malinconie!
Visto che ci rimanevano ancora due giorni da passare a San Francisco, nel prossimo articolo vi svelerò quali altre meraviglie ci ha riservato questa città!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *