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Bangkok,  Thailandia

Bangkok, non solo templi

Cosa vedere di alternativo a Bangkok per farsi un’idea più completa di questa splendida città.

Palazzo Reale

È innegabile la bellezza del Wat Phra Kaew, del Palazzo Reale, del Wat Pho con il suo Buddha sdraiato lungo ben 46 metri (il più grande in città) o la maestosità del Wat Traimit con il suo Buddha in oro massiccio alto 3 metri.

Wat Pho

In quest’articolo però mi piacerebbe parlarvi di come potreste passare una giornata in modo alternativo, lontano dalle orde di turisti e scoprire parti della città molto affascinanti.

Phu Khao Thong, Bangkok dall’alto

Vista da Phu Khao Thong

Il tempio della Montagna Dorata, anche se meno visitato dei siti principali, è comunque molto gettonato. È stato costruito su una collina artificiale, creata dopo il crollo dei lavori in corso per un grande stupa, durante il regno di Rama III tra il 1824 e il 1851. Ospita una sacra reliquia del Buddha, oggetto di pellegrinaggio nel mese di novembre.

salendo in cima

Nonostante alcuni dettagli possano risultare un po’ artificiali, farete una piacevole passeggiata su una grande scalinata a spirale che vi condurrà in cima dove apprezzerete la vista della città a 360 gradi e prenderete un po’ di respiro grazie alla brezza.

Durante la salita, sarete accompagnati dal suono di centinaia di campane mosse dal vento. Le campane, suonano come augurio di buona fortuna, sotto troverete appesi dei messaggi, per rendere omaggio al tempio o per augurare salute o fortuna a famigliari e amici.

le scale verso la cima
Alcune campane

Una volta scesi troverete il non meno importante Wat Sakets, un tempio storico, risalente al periodo successivo di Ayutthaya, ed era un sito importante per le cremazioni. Qui c’è anche un enorme tamburo dal suono emozionante.

  • 344 Chakkraphat Diphong Road
  • tutti i giorni 8.00 – 17,00
  • 50 baht

Chinatown, un salto a Pechino

In giro per Chinatown

Da amante delle metropoli le cinatown non deludono mai, in ogni città. Qui a Bangkok c’è una delle Chinatown più grandi e antiche del mondo e, al contrario di altre città, completamente sfuggita a ogni progetto di riqualificazione rimanendo autentica. Perciò se non siete mai stati in Cina, ma ne volete un assaggio, questo è il posto giusto. Il quartiere risale al 1972, quando furono portati qui tutti i cittadini cinesi. Da allora la comunità è cresciuta a vista d’occhio coltivando le loro tradizioni millenarie e piatti tipici.

In giro per Chinatown

Noi qui ci siamo letteralmente persi per circa due ore, rimanendo affascinati ricordando Pechino con nostalgia.

Sarà sicuramente un’esperienza esplorare le vie e il casino di Chinatown, magari dopo la visita al Wat Traimit, che si trova nelle vicinanze.

  • Quartiere lungo la Yaowarat Road
  • Metro Hua Lamphong (linea blu) più vicino al Wat Traimit
  • Fermata Battello Rajawongse più vicino a Chinatown

  MOCA, Arte contemporanea

MOCA esterno

Se siete appassionati di arte contemporanea, non perdetevi questo gioiello, uno dei musei più belli che abbia visto finora.

MOCA interno
MOCA interno

L’arte in Thailandia ha sempre trovato la sua espressione attraverso la fede e rispetto per le istituzioni religiose e politiche. Questo ha portato inevitabilmente a emarginare le opere più originali che non manifestavano canoni precisi. La persona che contribuì a cambiare l’arte in Thailandia fu Silpa Bhirasri (Corrado Feroci) scultore italiano che ideò corsi d’arte presso l’Università di Silapakorn, rivoluzionando il modo di vedere l’arte.  Nonostante patria e la religione rimangano ben radicate negli artisti, le tecniche e le rappresentazioni sono decisamente accattivanti e contemporanee.

MOCA interno

In seguito Bahachai Bencharongkul, un uomo d’affari appassionato d’arte, costruì questo museo per esporre le nuove visioni degli artisti thailandesi. Inaugurato nel 2012, il MOCA, è composto da cinque piani e costruito in granito bianco, con linee pulite e intagli che ricordano la natura.

MOCA opere

La sua missione è sicuramente quella di supportare e incoraggiare gli artisti, fare conoscere al mondo l’arte contemporanea thailandese conservandone e proteggendone la propria cultura.

Moca Opere
  • 499 Kamphaengphet 6 Road, Ladyao, Chatuchak
  • Metro Mo Chit uscita 1, e pochi minuti di taxi (noi abbiamo beccato l’unico tassista che ha acceso il tassametro, trattandosi di un tragitto molto breve ha cercato di girare un po’ intorno infilando strade a caso e facendo finta di non capire dove volessimo andare per far alzare un po’ il conto, comunque bassissimo.)
  • Martedì-domenica 10.00 – 18.00
  • 180 bath

Srinakarin Rot Fai, come finire la giornata in bellezza.

verso il mercato

Birra e cibo è quello che tutti vogliono dopo una stancante giornata a visitare la città. A Bangkok ci sono veramente molti mercati, noi abbiamo scelto quello notturno di Srinakarin Rot Fai.

Nella fine settimana questo mercato propone, oltre alle solite bancarelle di cibo e souvenir, alternative più originali; bar con auto d’epoca, birre sul tetto, barbieri hipster e vestiti vintage.

Non solo un luogo per turisti quindi, ma anche per giovani thailandesi che vogliono divertirsi il venerdì sera e assaggiare qualcosa di diverso. Purtroppo noi non abbiamo assaggiato nulla perché proprio qui è iniziata la nostra disavventura intestinale.

  • Metro Thailand Cultural Centre

Se siete in forma, potete continuare la serata nel quartiere a luci rosse, giusto per curiosità io l’ho trovato abbastanza deprimente. Meglio ancora potete dirigervi al Maggie Choo’s un locale situato nell’ex caveau di una banca, con musica dal vivo dove bellissime ragazze dal caschetto nero dondolano su altalene o si esibiscono in coreografie raffinate. Prezzi da Milano ma incontrerete persone da tutto il mondo.

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