Bangkok,  Orient Express,  Thailandia

Bangkok, la porta verso il sud est asiatico

Sacra e profana Bangkok attira ogni anno numerosi visitatori, tra la bellezza dei templi e la trasgressione della notte.

Siamo atterrati a Bangkok a fine novembre, appena scesi dall’aereo, attraversando il corridoio di collegamento, siamo stati investiti da un’ondata di calore, pensavo arrivasse da un impianto di aerazione ma no, è la città che ti da il benvenuto.

mercato notturno

Al contrario della Cambogia, Bangkok non è così economica e può essere frustrante dover contrattare per tutto. La Lonely Planet, ad esempio, invita caldamente i visitatori a fare molta attenzione alle tariffe dei taxi e pretendere l’accensione del tassametro. Non è così facile, noi non abbiamo trovato un taxista che lo facesse, le tariffe aeroporto centro città sono praticamente fisse. Ad esempio dagli aeroporti (siamo arrivati da Suvarnabhumi e ripartiti da Don Mueang) al centro città abbiamo speso dai 350 ai 500 Bath (contro i 700 chiesti inizialmente) anche i taxi chiamati dall’hotel hanno una tariffa fissa di 500 Bath. Niente a che vedere con la tariffa a tassametro acceso.

Durante la permanenza in città, vi sposterete grazie all’efficiente metropolitana o al traghetto. Sconsiglio i tuk tuk, qui a Bangkok sono cari e molte volte fanno perdere un sacco di tempo.

Bangkok dove dormire

È stata una sfida trovare una sistemazione gradevole ed economica in questa città, noi abbiamo soggiornato in due zone diverse della capitale;

Arrivati alle 10.00 del mattino, dovendo ripartire per pranzo il giorno seguente, ho preferito un albergo situato nella città vecchia, in modo da visitare il tempio del Buddha sdraiato, Wat Pho, senza dover prendere nessun mezzo.

Booking.com

Questa zona è tattica per visitare le attrazioni principali, anche perché qui non c’è la metropolitana per arrivarci bisogna prendere il battello, inoltre ci sono molti posti economici dove pranzare.

L’aspetto negativo di questa zona è che la sera chiude tutto presto e cenare può essere difficile.

The Royal ThaTien Village

Noi abbiamo soggiornato al The Royal ThaTien Village, molto carino; l’interno tutto in legno, la camera spaziosa e attraversando la strada c’è il Tha Tien Restaurant dove abbiamo fatto colazione appena arrivati con curry verde e birra, buono e molto economico.

Tha Tien Restaurant

Al ritorno dalla Cambogia ci siamo sistemati a Silom, zona moderna con ristoranti, supermercati 24 ore, metropolitana, locali notturni e zona a luci rosse. Da qui si può raggiungere comodamente ogni punto di maggiore interesse, ho prenotato al Trinity Silom Hotel, carino, personale molto gentile e piscina sul tetto del grattacielo di fronte.

Solitamente mi piace dilungarmi sui ristoranti e i piatti tipici della città che mi ospita, purtroppo durante gli ultimi giorni del nostro viaggio mio marito è stato male, la ricerca di medicine per tutte le farmacie del quartiere e il consumo di pasti in camera ci hanno impedito di provare qualche bel ristorante tipico, fortunatamente avevamo stipulato un’assicurazione sanitaria! (ne parlerò poi in un post più dettagliatamente.)

Silom

Penso che tornerò sicuramente in questa città. Bangkok è il paradiso per gli amanti della fotografia, soprattutto la notte, ogni angolo racconta una storia; i ristoranti all’aperto, la metropolitana sopraelevata, le luci sempre accese, il casino del traffico la rendono una di quelle città asiatiche che amo tanto.

Certo, il caldo è impegnativo, se come me lo soffrite, visitatela durante il periodo secco, tra novembre e marzo, le temperature sono alte ma l’assenza di piogge rende tutto più sopportabile.

Silom

Nel prossimo articolo vi racconterò cosa visitare, le attrazioni sono davvero molte e la pianificazione è d’obbligo, se nel frattempo volete un assaggio, vi posso lasciare una serie di film da vedere per avere un primo approccio cinematografico:

The Beach, con Leonardo Di Caprio. Già nel 2000, uscita di questo film (tratto dal romanzo di Alex Garland), si è sentito il bisogno di denunciare i danni del turismo di massa, turismo sconsiderato e incosciente e il suo impatto su una cultura spirituale e gentile. Fa riflettere pensare che, dopo l’uscita del film, la via degli ostelli peggiori del mondo, Khao San (dove nel film soggiorna Di Caprio), ha avuto un’impennata nelle prenotazioni trasformandosi in una zona piena di hotel e ristoranti, per non parlare della spiaggia del film, chiusa al turismo dopo i danni irreparabili della folla. La domanda è ovvia; denuncia contro il turismo di massa che ha peggiorato la situazione? Ovvio che questa rimane la mia chiave di lettura.

AGGIORNAMENTO 6/08/2019 – Leggo che proprio questa via è stata recentemente chiusa perchè non riusciva più a reggere il turismo di massa, qui, l’articolo di La Repubblica

Una notte da leoni 2, girato nel 2011, vi farà sicuramente venire voglia di prendere i vostri amici e partire, ma vi prego comportatevi bene!

Bangkok, senza ritorno, 1999. Allora se siete pessimisti, non guardatelo. Si tratta della classica storia di ragazze in vacanza arrestate per droga in un paese che prende la questione molto sul serio. Il film è incentrato sull’amicizia e il sacrificio, ma fa capire l’importanza della monarchia in Thailandia.

Se invece siete affamati, il nostro caro Andrew Zimmern assaggia i piatti più strani della Thailandia in questo video.

Siete pronti a partire?

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