Alcazaba - Vista di Malaga
Andalusia,  Malaga,  Old Sweet Europe

Alla scoperta di Malaga, città natale di Picasso!

Il primo impatto con l’Andalusia, come detto nello scorso articolo, lo abbiamo avuto con Malaga.

Devo dire che la cittadina (richiamando anche tanto turismo marittimo) è decisamente ben organizzata per accogliere i viaggiatori! Appena arrivati, abbiamo subito trovato un comodo autobus che, con soli 3 €, ci ha portati in pieno centro.

Volendo depositare i nostri trolley, la prima cosa che abbiamo fatto è stata andare in hotel…o meglio, in appartamento! Devo dire che il posto era carino, anche se abbiamo avuto qualche problema nel trovarlo…infatti abbiamo scoperto solo in un secondo momento che la “reception” dove ritirare le chiavi era da tutt’altra parte della città…e che, inoltre, l’orario di check – in era decisamente più tardo rispetto a quello indicato sulla prenotazione.

A parte questi piccoli inconvenienti, però, il posto mi sento di consigliarlo, anche perché era in una posizione davvero comoda per girare tranquillamente a piedi tutta Malaga.

Feels Apartment la Merced
Feels Apartment la Merced

La struttura si chiamava Feel Apartments La Merced ma ho scoperto che adesso ha cambiato nome…se foste interessati anche voi, eccovi direttamente il box per procedere alla prenotazione su Booking!

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Una volta depositati i bagagli, ci siamo concessi una veloce pausa pranzo da “Las Papas del Museo“, un piccolo localino vicino al Museo dedicato a Picasso (che purtroppo, per mancanza di tempo, non abbiamo potuto visitare). La specialità del posto erano le patate…in particolare quelle ripiene, che mi han ricordato un po’ le patate al cartoccio tedesche, per quanto erano riccamente condite!

El Papas del Museo
El Papas del Museo
El Papas del Museo - Patate
El Papas del Museo – Patate

Messo a tacere anche lo stomaco, era arrivato il momento di dare inizio alla nostra visita!

La prima tappa è stata l’Alcazaba, una fortezza di epoca musulmana, situata proprio accanto ai resti dell’antico teatro romano.

Teatro Romano
Teatro Romano
Alcazaba
Alcazaba

Sebbene le sue origini sembra siano ancor più antiche, la struttura che ancora oggi si può visitare risale all’XI secolo e si dice sia stata costruita per volere del re Badis di Granada.

Alcazaba - Il porto di Malaga
Alcazaba – Il porto di Malaga
Alcazaba - Vista di Malaga
Alcazaba – Vista di Malaga

A caratterizzare questa fortezza sono sopratutto due aspetti: da un lato lo stile architettonico moresco, con i suoi meravigliosi archi, riccamente elaborati, e dall’altro la posizione. Infatti, l’Alcazaba è stata edificata proprio alle falde del monte Gibralfaro, su cui sorge anche l’omonimo castello, a cui il forte è collegato grazie ad una doppia muraglia dalla forma a zig zag detta la “Coracha” (visibile, ma non percorribile dai turisti).

Alcazaba - Arco
Alcazaba – Arco
Alcazaba - Archi
Alcazaba – Archi

Dopo aver visitato tutta la struttura e, sopratutto, dopo esserci lasciati incantare dai bellissimi cortili interni (che, pur non essendo in primavera, erano affascinanti ugualmente!), abbiamo ripreso il nostro giro per Malaga e siamo andati alla scoperta di un altro dei suoi tesori più preziosi: la Cattedrale!

Alcazaba - Cortile interno
Alcazaba – Cortile interno
Alcazaba - Cortile interno
Alcazaba – Cortile interno
Alcazaba - Aranci
Alcazaba – Aranci

Il suo nome completo è Cattedrale dell’Encarnación, ma è stata ribattezzata anche la “Monquita“, in quanto la torre sud risulta “mozza”, non essendo mai stata completata.

Cattedrale di Malaga - Facciata
Cattedrale di Malaga – Facciata

È uno dei monumenti più importanti del Rinascimento andaluso e venne costruita nel XVI secolo (a partire dal 1528) per volere dei cosiddetti Re Cattolici, Isabella I di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona.

Già dall’esterno questa cattedrale si rivela sorprendente: infatti, la sua maestosità e ricchezza colpisce ancor di più considerando che è inserita in un fitto intrico di vie. Uscire da una delle tante piccole stradine di Malaga e trovarsi di colpo davanti a questo edificio così monumentale è qualcosa di davvero incredibile!

Cattedrale di Malaga - Esterno
Cattedrale di Malaga – Esterno

E anche l’interno non è da meno: lascia davvero con il fiato sospeso. Non che, vivendo in Italia, io non abbia mai visto chiese sontuose, ma lo stile spagnolo – moresco è qualcosa di completamente diverso da tutto ciò a cui siamo abituati.

Cattedrale di Malaga - Interno
Cattedrale di Malaga – Interno

I soffitti sono altissimi, con preziose volte a padiglione decorate con delicati intrecci; la cosa che colpisce di più, però, è sicuramente il grandioso coro ligneo, costruito agli inizi del ‘600, con gli stalli decorati da numerose statue di Santi e con, al centro, un grande badalone (leggio per antifonari).

Cattedrale di Malaga - Volte interne
Cattedrale di Malaga – Volte interne
Cattedrale di Malaga - Coro Ligneo
Cattedrale di Malaga – Coro Ligneo

Indubbiamente suggestivi sono anche i “retabli” ossia i grandi polittici tipici dell’arte cattolica spagnola. A differenza dei nostri, che in genere sono dipinti, quelli spagnoli sono decorati principalmente con statue di santi, talvolta persino vestiti con abiti in stoffa, inseriti all’interno di ricchissime (a volte fin troppo!) cornici dorate.

Cattedrale di Malaga - Retablo
Cattedrale di Malaga – Retablo

Una volta conclusa la nostra visita alla cattedrale, ci siamo concessi un’altra passeggiata per le stradine di Malaga (siamo incappati persino nella chiesa di Santiago, in cui fu battezzato Picasso!) e ci siamo spinti fino al porto.

Chiesa di Santiago - Esterno
Chiesa di Santiago – Esterno
Chiesa di Santiago - Interno
Chiesa di Santiago – Interno

La zona, che in origine era occupata da massicci edifici per lo stoccaggio delle merci, tra il 2002 e il 2011 è stata completamente riqualificata e, al posto di brutti container, adesso è caratterizzata da una lunga passeggiata ombreggiata sia da palme (infatti, in spagnolo, è chiamata “El Palmeral de Las Sorpresas“) sia da uno strano pergolato bianco “ondulato”.

El Palmeral de Las Sorpresas
El Palmeral de Las Sorpresas

Lungo il “Palmeral” si trova anche il Museo interattivo del mare (che noi non abbiamo visitato), dedicato principalmente ai bambini, per far conoscere loro l’ecosistema marino della zona.

Porto di Malaga
Porto di Malaga

Poco più avanti, invece, si trovano il “distaccamento spagnolo” del Centre Pompidou (museo d’arte contemporanea, il cui accesso è caratterizzato da un meraviglioso cubo composto da tanti vetri colorati) ed il Muelle Uno, una zona commerciale all’aperto, con tantissimi negozi e ristoranti.

Porto di Malaga - Centre Pompidou
Porto di Malaga – Centre Pompidou

Il lungo mare si chiude con un romantico faro, dalla base del quale si può osservare l’altro lato del porto dove, invece, è stata collocata una gigantesca ruota panoramica che si affaccia proprio sul mare!

Porto di Malaga con faro
Porto di Malaga con faro
Porto di Malaga - Faro
Porto di Malaga – Faro
Porto di Malaga - Ruota Panoramica
Porto di Malaga – Ruota Panoramica

Dopo questa bella camminata, si era fatta finalmente ora di cena e, così, abbiamo deciso di sperimentare il famoso “El Pimpi“, uno dei ristoranti più noti della città (ed, infatti, per entrare, abbiamo dovuto fare persino un po’ di coda)!

El Pimpi - Interno
El Pimpi – Interno

Si trova proprio nel cuore di Malaga ed ha uno stile piuttosto originale. Le sale sono tutte diverse le une dalle altre: alcune hanno le pareti ricoperte di fiori e piante (come se fossero un cortile interno), mentre altre sono rivestite da botti che riportano sul fronte gli autografi di tutti i personaggi noti che sono stati a cena lì!

El Pimpi - Botti
El Pimpi – Botti

Devo dire che l’attesa fatta per entrare è stata ampiamente ripagata: abbiamo mangiato un’ottima tortilla di patate (che già da sola sarebbe stata sufficiente, vista la dimensione non proprio ridotta), insieme ad un enorme piatto di fritto misto! Noi lo chiameremmo fritto di paranza, visto che per la maggior parte era composto da pesciolini di vario genere, ovviamente tutti tipici della zona. Devo dire che era davvero buonissimo…ed anche molto leggero!

El Pimpi - Tortilla
El Pimpi – Tortilla
El Pimpi - Fritto Misto
El Pimpi – Fritto Misto

Dopo un’ultima passeggiata per Malaga by Night, stanchi per questo primo, intenso, giorno di viaggio, siamo finalmente tornati in hotel per riposare…anche perché la mattina dopo ci attendeva una sveglia all’alba!

Malaga by Night
Malaga by Night

Infatti, dovendo partire già verso le 11 per Ronda, abbiamo preferito alzarci presto per completare la nostra visita della città. Ma, se da un lato, questa è stata un’idea vincente, dall’altra abbiamo avuto subito una bella fregatura…infatti, volendo far colazione fuori, non abbiamo calcolato il “ritmo di vita lento” degli spagnoli: alle 8 del mattino non c’era nemmeno un bar aperto!

Perciò, a stomaco vuoto, ci siamo incamminati verso l’ultima tappa che ci restava, ossia il castello del Gibralfaro, edificato nel XIV secolo, ad ulteriore protezione dell’Alcazaba.

Castello di Gibralfaro - Salita

Come vi dicevo prima, si trova sulla cima di una collina e, di conseguenza, saltare la colazione, alla fine, si è rivelato provvidenziale, in quanto abbiamo impiegato (col mio passo lento) una mezz’oretta abbondante per raggiungere l’ingresso del museo e siamo arrivati proprio alle 9, giusto in tempo per l’orario d’apertura.

Devo dire che, nonostante le mie lamentazioni (odio iniziare la giornata a stomaco vuoto), la fatica è stata ampiamente ripagata: dall’alto, la città di Malaga è davvero stupenda e, essendo arrivati lì molto presto, ci siamo goduti proprio il “crescere del sole” (che, in Andalusia, sorge molto più tardi rispetto a noi).

Castello del Gibralfaro - Salita
Castello del Gibralfaro – Salita
Castello del Gibralfaro - Vista di Malaga
Castello del Gibralfaro – Vista di Malaga
Castello di Gibralfaro - Vista di Malaga
Castello di Gibralfaro – Vista di Malaga

Il castello in sé non è niente di particolare, ma il camminamento tutto intorno alle sue mura è stato davvero uno dei ricordi più belli che ho di tutta la vacanza!

Castello del Gibralfaro - Merlate
Castello del Gibralfaro – Merlate
Castello del Gibralfaro - Merlate
Castello del Gibralfaro – Merlate

Una volta terminata anche questa visita, siamo riscesi nuovamente in città e, finalmente, ci siamo potuti rifocillare. Proprio accanto al nostro hotel, infatti, c’era la deliziosa Plaza de la Merced, un’ampia piazza quadrata con, al centro, un obelisco dedicato a José María de Torrijos (governatore spagnolo dell’800).

Plaza de la Merced - Obelisco
Plaza de la Merced – Obelisco
Plaza de la Merced - By Night
Plaza de la Merced – By Night

In un angolino un po’ nascosto, inoltre, si trova anche una panchina “speciale” sulla quale è placidamente seduto…Pablo Picasso (ovviamente non lui in persona, ma la sua statua)!! Pare, infatti, che proprio in quella piazza il grande artista spagnolo abbia passato molti giorni della sua infanzia, abitando proprio nelle vicinanze!

Plaza de la Merced - Statua di Picasso
Plaza de la Merced – Statua di Picasso

Nonostante le bellezze artistiche della piazza, però, la mia attenzione era rivolta principalmente ai numerosi localini che la circondano e, in particolare, la mia attenzione è ricaduta sul “Cafe Con Libros”, un bar decorato con libri messi più o meno ovunque…persino su una scala a chiocciola, trasformata per l’occasione in libreria! Un posticino davvero carino, che mi ha offerto anche una ricca colazione a base di cappuccino, spremuta d’arancia e croissant (purtroppo riempito solo con marmellata…ma meglio che niente!).

Cafe con libros
Cafe con Libros
Cafe con Libros - Interno
Cafe con Libros – Interno
Cafe con Libros - Colazione
Cafe con Libros – Colazione

Messo a tacere lo stomaco, si era ormai fatta ora di tornare a recuperare i bagagli e incamminarci verso la stazione dei bus, pronti per la nostra prossima tappa…l’affascinante Ronda!

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