Taj Mahal, Agra
Agra,  India,  Wild Adventure

Agra. La città di una delle 7 Meraviglie del Mondo.

 

Agra Fort, Agra
Agra Fort, Agra

 

 

 

DELHI > AGRA (auto 4h circa)

 

Ed eccoci ad Agra..l’impatto è forte! Tempio del turismo, dovuto all’indiscussa settima meraviglia del Mondo che ne fa da protagonista, il Taj Mahal.

Ma prima ci prepariamo alla sua strepitosa bellezza visitando l’Itimad-ud-Daulah, meglio conosciuto come Baby Taj, tomba di Mizra Ghiyas Beg. Essa fu fatta costruire da Nur Jahan tra il 1622 e il 1628.

 

Ingresso al Baby Taj, Agra

 

Baby Taj, Agra

 

Pur non possedendo la straordinaria bellezza del Taj, questa struttura moghul è un tripudio di marmo e pietre semipreziose. La Itimad-ud-Daulah fu la prima tomba costruita sulle sponde del fiume Yamuna.

 

Decorazioni in marmo e pietre semipreziose, Baby Taj
Decorazioni in marmo e pietre semipreziose, Baby Taj

 

Dettaglio decorazioni Baby Taj, Agra
Dettaglio decorazioni Baby Taj, Agra
Sponde del fiume Yamuna, Agra
Sponde del fiume Yamuna, Agra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Taj Mahal non è l’unica eredità lasciata dall’impero moghul, ad Agra c’è anche un magnifico forte che merita assolutamente una visita, l’Agra Fort. Questa poderosa costruzione in arenaria rossa fu commissionata dall’ imperatore Akbar nel 1565.

 

Amar Singh Gate, Agra Fort
Amar Singh Gate, Agra Fort

 

L’Amar Singh Gate è oggi l’ unico punto di accesso alla fortezza, al suo interno si snoda un labirinto di edifici che formano una sorta di città nella città.

 

Diwan i Am, Agra Fort
Diwan i Am, Agra Fort
Dettaglio Diwan i Am, Agra Fort
Dettaglio Diwan i Am, Agra Fort

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Diwan i Am (Sala delle Udienze Pubbliche) è un grande ambiente aperto utilizzato per trattare questioni di amministrazione interna.

Attraversata una piccola rampa di scale all’interno della Diwan i Am, arriverete in un grande cortile dove sulla sinistra potrete scorgere l’incantevole Nagina Masjid. L’edificio fu fatto costruire da Shah Jahan nel 1635 per le dame della sua corte.

Nagina Masjid, Agra Fort
Nagina Masjid, Agra Fort
Interno Nagina Masjid, Agra Fort
Interno Nagina Masjid, Agra Fort

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lungo il margine orientale del forte si incontrano il Musamman Burj e il Khas Mahal. La prima è una magnifica torre in marmo bianco di forma ottagonale.

 

Dettaglio Musamman Burj, Agra Fort
Dettaglio Musamman Burj, Agra Fort
Dettaglio Musamman Burj, Agra Fort
Dettaglio Musamman Burj, Agra Fort

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il secondo invece è il palazzo dove Shah Jahan restò imprigionato per otto anni fino alla morte e da dove poteva scorgere in lontananza la sagoma del Taj Mahal; dentro il quale era custodita la tomba di sua moglie.

 

Khas Mahal, Agra Fort
Khas Mahal, Agra Fort
Vista del Taj Mahal dal Khas Mahal, Agra Fort
Vista del Taj Mahal dal Khas Mahal, Agra Fort

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’interno dell’Agra Fort vi è anche un bellissimo giardino, l’Anguri Bagh. Su di esso si affaccia un dedalo di camere e corridoi disposti su due piani, dove Akbar teneva le donne del suo harem.

 

Anguri Bagh, Agra Fort
Anguri Bagh, Agra Fort
Harem, Agra Fort
Harem, Agra Fort

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Harem, Agra Fort
Harem, Agra Fort

 

Infine, situato a sud, il Jehangir’s Palace un imponente edificio in arenaria rossa, costruito molto probabilmente per il figlio di Akbar, Jehangir.

 

Jehangir's Palace, Agra Fort
Jehangir’s Palace, Agra Fort
Jehangir's Palace, Agra Fort
Jehangir’s Palace, Agra Fort

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Taj Mahal é davvero uno degli edifici più belli al Mondo e la sua bellezza rispecchia a pieno il profondo significato per cui è stato eretto. Shah Jahan lo fece costruire in memoria della seconda moglie Mumtaz Mahal, morta dando alla luce il loro quattordicesimo figlio. La dolorosa perdita gettò l’imperatore in una profonda tristezza, narra la leggenda, tanto da fargli diventare i capelli grigi da un giorno all’altro.

 

Ingresso Taj Mahal, Agra
Ingresso Taj Mahal, Agra

 

La costruzione del Taj Mahal iniziò nel 1632 e l’intero complesso fu terminato ben ventuno anni dopo. In seguito Shah, detronizzato poco dopo dal figlio Aurangzeb e imprigionato nell’Agra Fort, poté ammirare la sua creazione solo da dietro le sbarre. Alla morte fu sepolto accanto alla sua adorata Mumtaz.

 

Dettaglio ingresso Taj Mahal, Agra
Dettaglio ingresso Taj Mahal, Agra
Dettaglio Taj Mahal, Agra
Dettaglio Taj Mahal, Agra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giardini ornamentali Taj Mahal, Agra
Giardini ornamentali Taj Mahal, Agra

 

Una volta entrati, per prima cosa si scorgono i giardini ornamentali a modello classico moghul. L’acqua delle fontane fa da specchio all’ incantevole Taj Mahal, che poggia su una piattaforma in marmo rialzata, unico sfondo il cielo; un trucchetto architettonico che ne esalta la purezza del colore bianco del marmo.

Ad ogni angolo della piattaforma quattro minareti bianchi fanno da cornice all’edificio. A ovest si erge la moschea in arenaria rossa, mentre simmetricamente a est il gemello jawab, costruito per mantenere intatta l’armonia del complesso.

La parte centrale del Taj Mahal è costituita da lastre di marmo bianco intagliato, decorate con fiori intarsiati da migliaia di pietre dure semipreziose. Le quattro facciate identiche presentano arcate a volta e l’intero edificio è sormontato da quattro piccole cupole, disposte attorno alla centrale tondeggiante.

 

Decorazioni in marmo intagliato e pietre dure, Taj Mahal
Decorazioni in marmo intagliato e pietre dure, Taj Mahal
Minareto e fiume Yamuna, Taj Mahal
Minareto e fiume Yamuna, Taj Mahal

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jawab, Taj Mahal
Jawab, Taj Mahal

 

 

Terminato il giro culturale ci concediamo una tappa rifocillante nel minuscolo Joney’s Place, rinomato per il suo lassi alla banana (che noi ci guardiamo bene dall’assaggiare ahahah); per poi fare un giro tra le vie della città, quelle che ci sbatteranno in faccia il rovescio della medaglia, l’altro aspetto del turistico Taj Mahal.

 

Joney's Place, Agra
Joney’s Place, Agra

 

Agra non è solo la casa di una delle Sette Meraviglie del Mondo, ma è anche povertà, sporcizia, cani randagi, guide non autorizzate e venditori di souvenir insopportabilmente insistenti. Credo che tanto abbia fatto il primo impatto con un Paese così differente dal nostro, ma Agra mi ha davvero colpita e non in positivo. Non potrò mai dimenticare la puzza (dovuta alle fognature a cielo aperto che costeggiano i marciapiedi), l’ ansia per tutti quei cavi elettrici penzolanti e l’umidità che mi rendeva perennemente appiccicaticcia.

 

Strade della città ,Agra
Strade della città, Agra
Strade della città ,Agra
Strade della città, Agra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Negozi, Agra
Negozi, Agra
Scuola primaria, Agra
Scuola primaria, Agra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è però una nota positiva…il sorriso dei bambini della Scuola Makta Tajwidul Quran! Passeggiando ci imbattiamo in questa scuola primaria e con una piccola offerta la maestra ci fa entrare per far visita alla classe. L’edificio è spartano, così come gli arredi, ma l’allegria di questi ragazzini dimostra che la felicità va oltre tutto questo.

 

Alunna della scuola Makta Tajwidul Quran, Agra
Alunna della Scuola Makta Tajwidul Quran, Agra

 

Alunni della scuola Makta Tajwidul Quran, Agra
Alunni della Scuola Makta Tajwidul Quran, Agra
Alunni con la Maestra della scuola Makta Tajwidul Quran, Agra
Alunni con la Maestra della Scuola Makta Tajwidul Quran, Agra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ giunto il momento di tornare in hotel e la struttura scelta dal nostro Driver è l’Hotel M House. Questa sarà, di tutto il nostro viaggio, quella in condizioni peggiori; nessuno arredo tipico, solo sporco, rumore (forse le scimmie che avevamo incontrato lungo la vie per il Taj Mahal) e una vista panoramica su una discarica di immondizia dalla nostra camera. Per fortuna è solo per una notte (che passo arrotolata nel mio fedele sacco lenzuolo ahahah), domani si parte alla volta di Fatehpur Sikri.

 

Scimmia, Agra
Scimmia, Agra

 

 

 

Fatehpur Sikri. Una tappa imperdibile lontano dalla frenesia della città.

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